Rassegna storica del Risorgimento
LIONE (COMIZI DI) ; CUSTODI PIETRO
anno
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1938
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pagina
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85
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Cinquantaquattro lettere intorno ai comizi di Liana, eco, 85
LII. Estratto: A. F. a Pietro Torri a Cesena. Da Lione, 5piovoso X: 25gennaio 1802.
Erano giorni che si diceva che il Console sarebbe stato Presidente Cisalpino. Non si credeva però, fatto sta che li trenta ebbero istruzione o di nominare un Francese o un Cisalpino: quando poi seppe che Mclzi era stato eletto a pluralità individuale disse che avrebbe cacciato in Repubblica 50 mila francesi; indi disse che voleva esser Ini, e ebe voleva vedere chi si sarebbe opposto. Tutto il male non sta qui; Egli voleva essere invitato ad assumere il nostro impiego, e la Commissione dei 30 radunatasi ha trovato 21 per il Console fra quali i nostri tre Rubiconisti, e nove contrarli. Per invi-tazione di Talleyrand a Marescalchi questa mattina si è letto il voto dèi 30 il quale infama egregiamente tutto il popolo Cisalpino, giacché dice che in tutta la sua estensione non ha ritrovato un Uomo capace, ed abile a ricevere le redini del Governo; che se anche vi fosse stato, l'ambizione del dominio potrebbe corromperlo, ed ha concluso che fuori di Bonaparte non avvi chi possa essere eletto. Accordata la parola a Bellani di Monza ha questi detto alcune verità applaudite dai pochi buoni, ma applaudite senza riguardi. È quindi montato sulla tribuna Gberardi della Consulta, marito della Lecchi moglie di Petiet a confutarlo, ed ecco appianai. Indi Bottorini, semiletterato, con enfatica maniera, e modo venale ha cominciato ad esclamare in favore di Napoleone. Quando costui parlava alcuni hanno fischiato, alla fine però fu applaudito. Si voleva la parola da altri contrarli, ma Marescalchi la negò come affare delicato. Passata alle voci si disse che fu approvata. Ecco allora i birboni allegri, ecco pallidi e smorti gli onesti uomini. Nacque in quel momento la diffidenza ; nessuno più parlò.e si partì previa 1* incitazione per dimani.
Voglia il Cielo, che quest'atto non sia stato in questo giorno segnato con Decreto di Morte. ' I '
Quella indipendenza che ci fu promessa in faccia alle Nazioni di Europa nel Trattato di Lunéville, e ebe quest'oggi ci fu infamemente tolta; questa tesserà la gelosia de* Principi, questa fomenterà la discordia, ci aprirà la tomba colla guerra che si riaccenderà. Felici è nella dupla di Ministro di Finanza, Birago in quello della Guerra con Guastava!ani; in quello di Giustizia Luosi; Guicciardini quello dell*Interno. A chi questa, a e hi quella carica è stata fra di loro, a loro medesimi assegnata. Si conviene però; essi hanno caricato d'ignominia il loro nome, e però questo compenso li è dovuto; Oh fatiche gettate al vento!
Io fremo di rabbia e di vendetta. Addio
A. F.
un.
Estratto di lettera del cittadino Spada, notabile del Dipartimento del Reno al suo figlio Pietro a Brescia. Da Lione, 5 piovoso X: 25 gennaio 1802.
...Finalmente Bonaparte è Presidente della Rep. Cisalpina. Oggi fu proclamato dalla Consulta. La Commissione dei 30 aveva segnato una carta con cui suggeriva ciò. Nove della Commissione opinarono in contrarlo; cioè Caprera, Contami, BentivogHo, Testi, Cicognara, ma non mi ricordo gli altri. Oggi alla Sessione della Consulta uno di