Rassegna storica del Risorgimento
1862 ; ROMA
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1938
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88 Evelina Rinaldi
egli non rinunciava tuttavia a continuare nei termini possibili , l'agitazione per Roma, in modo che il popolo sentisse i propri doveri, si allontanasse dai soldati francesi e fosse pronto, al momento opportuno, ad insorgere.
La lettera dell'anonimo informatore, la quinta di una serie che aveva già avuto il suo inizio e l'unica rintracciata per quanto a noi risulti è scritta su carta sottile, con carattere minutissimo, ma chiaro, e si conserva presso la dott. Maria Sacchi Cattaneo, che gentilmente ci ha concesso di pubblicarla.
EVELINA RINALDI
M. eh. [Mon chex?]
H n'y a plus à en douter, la police a arcete l'avant dentière lettre que je vous ai écrite directement à Gènes, à l'adrese de la Dame anglaise. I) J'en avais. pour ainsi dire, le pressentiment. Car, depuis la grande assemblée 2) tenue dans cette ville, tontes les lettres qui portent l'adresse de Génes, doivent ètre suspectes ici, aussi bien à la police pontificale qu'à la police frangaise. Aussi je ne vous écrirai plus à l'adresse de la Dame anglaise.
Heureusement que dans cette lettre, il n'y avait rien de très secret ni de très confidentiel pour le triompbe de notre poli tigne. J'y jettais un coup-d'oeil general sur la situazion lamentable des hommes et des choses à Rome; sur la tendance des esprits et des partis, sur l'action moderatrice del'armée francaise, sur l'influence negative de l'ambassade francaise contre la cour pontificale, sur les forces du brigandage et les illusions de Francois II, sur l'abatteinent des esprits dans la Société Lafarina,3) et enfin sur "Une terreur vague qui domine la bante prelature en vue des évcnements futurs dont votare xéunion si imposante de Gènes a donne le signal.
Je vaia reprendre sommairement ces points; j'y ajouterai des considérations qui n'étaient pas dans cette lettre saisie par la police.
La Société Lafarina est désorganisée. Le mystère qui entourait le comité nationaL *) et dont Venanzi 5) est la vietarne, ce mystère a été livré par un membré
1) Si potrebbe supporre la I. W. Mario, intima della famiglia Casati-Sacchi; se non che la Mario, nel mese di marzo e aprile del '62 risulta, dalla corrispondenza col Mazzini,, ancora in Inghilterra (Vedi Scritti di Mazzini, E. N., Voi. LXXII).
2) L'assemblea del 9 marzo 1862, presieduta da Garibaldi, di cui si è fatto cenno nella prefazione.
3) La ben nota Società Nazionale fondata dal Lafarina nel 1857, la cui influenza diretta decimò dopo il 1860.
*) Sorto in Roma nel 1857, per esortazione della delegazione sarda. Liberale-moderato, propugnava, come la Società Lafarina, l'unione d'Italia sotto la Casa di Savoia. Di fronte a questo e spesso in conflitto con questo esisteva il Comitato d'azione, mazziniano. Dei due comitati! -parla diffusamente il Du CESARSI nel lavoro: {Roma eia Staio del Papa), voi. II, cap. III, Roma 1907.
s) Giovanni Venanzi, uno dei membri del Comitato Nazionale. Avendo questo Comitato promosso uno sottoscrizione per un monumento a Cavour (manifesto 9 agno 1861), la polizia si mise alla ricerca delle schedo, e, perquisita la casa del Venanzi, ne trovò alcune, il che costituì la prova maggioro per un processo di cospirozip.no che procurò al Venanzi venti anni di galera. C. Di CESAIWS, Op. citi* voi. II, pag. 166.