Rassegna storica del Risorgimento
ARCANGELI FEBO ; FOSCHETTI LUIGIA
anno
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1938
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pagina
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91
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FEBO ARCANGELI E LUIGIA FOSCHETTI
Il soggetto di questo racconto è un episodio doppiamente eroico, ehe si svolge nel 1863 tra i due punti estremi d'Europa, Sàrnico e Penn: piccolo paese il primo del Bergamasco, già noto nella storia garibaldina; piccola città la seconda, nota anch'essa più che come centro minerario, quale ultima tappa dei deportati russi al di qua degli Urali, prima d'entrare in Siberia.
Per i fatti converrà svolgere e particolareggiare quello della spedizione di Francesco Nullo in Polonia nell'aprile 1863; per le persone trattasi di mettere in evidenza la figura poco nota di un milite di quella spedizione, e l'altra affatto ignorata della madre sua, il cui eroismo materno non è meno ammirabile dell'eroismo del figlio.
Febo Arcangeli e Luigia Foschetti di Sàrnico.
Dell'Arcangeli, che fu dei Mille ed aveva fatta da volontario nell'esercito piemontese tutta la Campagna del '59, ho trovato poche righe di notizie sommarie nell'incompleto Dizionario Biografico dei Mille del Vallardi. Ma della madre sua e dell'ardita impresa di lei in Polonia e in Russia, nulla né li né altrove.
Ne devo una prima accidentale conoscenza a qualche ragguaglio di un amico che ebbe dimestichezza coli'Arcangeli, ma nulla più che notizie frammentarie. Eppure l'impresa della Foschetti doveva essere nota nel Bergamasco, dove una tradizione, confermatami dalle nipoti, attribuiva al Prevosto di Canònica un panegirico sull'impresa e in onore della madre di Febo Arcangeli.
In una visita al cimitero di Staglieno di Genova, avvenuta tempo fa, scopersi nel Campo dei Mille la tomba dell'Arcangeli e sopra la lapide un mazzo di fiori freschi in bel vaso di cristallo. Quei fiori mi portarono alla scoperta della mani che ve li avevano deposti.
Sono quelle delle figlie Glàuca e Itala, viventi a Genova onoratamente povere come visse il padre, e della memoria paterna pie custodi.
Ebbi da loro quanto mi mancava ed era necessario al racconto.
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Nel febbraio 1863 la Polonia era insorta nuovamente contro l'oppressione moscovita, più cruda di quella che la Prussia e l'Austria facevano pesare da oltre un secolo sulla smenbrata nazione.