Rassegna storica del Risorgimento

ARCANGELI FEBO ; FOSCHETTI LUIGIA
anno <1938>   pagina <95>
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Febo Arcangeli e Luigia Foschetti 95
Ma io non ho conti da rendere al signor Commissario. Fo la mia strada, e non do fastidio a nessuno.
Non importa rispose l'agente con un sorriso che voleva parere Benevolo non si tratta d'altro che di far vidimare il passa­porto; in due minutivi sbrigate. Tanto bisogna che pernottiate a Trieste.
La donna segui il poliziotto nell'ufficio del signor Commissario.
Nell'uscire vide venirle incontro ed accostarsele cautamente un signore che le sussurrò: Ho udito il vostro dialogo col bino, e indo­vino il motivo del vostro viaggio in Polonia. Vostro figlio è passato di qui un mese fa con altri compagni e gli ho parlato.
C'era nel contegno e nell'accento di questo sconosciuto tanta sin­cerità affettuosa e premurosa, che la donna, vinte le prime diffidenze, si lasciò condurre all'albergo che le aveva indicato, e dove passerebbe bene la notte. Nel congedarsi le disse ancora: Domattina ali ora della partenza mi farò rivedere. Buona notte e scomparve.
L'indomani infatti, nell'uscire dall'albergo diretta alla stazione, quell'ignoto le si avvicinò e le consegnò una sporta dicendo: C'è qui una piccola provvista di cibarie; il viaggio è lungo. E per rispar­miarvi di perdere tempo nel cambio, troverete in una busta una piccola somma di moneta austriaca con l'indicazione dell'albergo, dove a Vienna potete scendere senza fastidi. Buon viaggio; e portate a vostro figlio anche il saluto di Trieste.
Ciò detto, si voltò e s'allontanò. La nostra viaggiatrice sorpresa e commossa, più che dal dono, dalla maniera garbata con cui le era offerto, si voltò anch'essa, che quegli era già fuori del tiro de' suoi ringraziamenti. Continuò la sua strada rinfrancata e fiduciosa, come se la Provvidenza le avesse mandato un segno della sua protezione.
* * *
Di questo misterioso benefattore non ho trovato 'traccia negli appunti delle figlie dell'Arcangeli. Ma esse ricordano che il padre lo supponeva un affiliato al Comitato Segreto dell'insurrezione polacca : lo stesso forse che si era abboccato coi volontari bergamaschi al loro passaggio per Trieste.
La Foschetti giunse a Vienna il 28 maggio e prese alloggio all'al­bergo indicato dallo sconosciuto di Trieste. Dalla figlia dell'albergatore, che si piccava di parlare italiano per essere stata, come diceva, quindici mesi di guarnigione a Verona, seppe che tre Italiani, che lei sapeva diretti in Polonia, si erano fermati 11 circa un mese prima, e vi s'eran trattenuti due giorni.