Rassegna storica del Risorgimento
ARCANGELI FEBO ; FOSCHETTI LUIGIA
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1938
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Fedele Porri
Drei schone Jilnglinge.
Pregata a precisare i connotati dei tre ospiti, ad uno ad uno, la giovane non faceva che ripetere il suo drei schone Junglinge, tre bei giovinotti. Ma parlavano tra loro un italiano così... Come si dice ? così segretario, da non capirci nulla.
La donna pronunciò un proverbio in pretto bergamasco.
Ja, Ja, così; das in gleich, uguale.
Ma anche in questo albergo la nostra pellegrina ebbe informazioni preziose per proseguire il viaggio alla volta di Cracovia, dove giunse il giorno dopo.
Fin qui aveva percorso senza difficoltà lo stesso itinerario del figlio: un tragitto di oltre mille chilometri. E non era che al principio della pietosa odissea. Ebbe a Cracovia una notizia che la conturbò e la mise in un'agitazione terribile. Un ferito italiano del corpo dei Volontari di Nullo giaceva gravemente infermo a Chrzanow, piccola città di confine, a quindici verste da Cracovia. Senz'altro attendere si mise in via da quella parte. Vi giunse sull'imbrunire. Si sparse la notizia ch'era arrivata la madre dell'Italiano morto quel giorno stesso in casa del signor Horwaht. Solo poche ore prima, l'avrebbe almeno baciato morente. La povera madre era l'oggetto dei discorsi e del compianto generale. La signora Horwaht, prevenuta del caso, scese incontro alla sopravveniente; le gettò le braccia al collo, dicendo: vostro figlio era un eroe, ed è morto da angelo.
La supposta Marchetti trepidante tirò fuori passaparto e salvacondotto che porse ad uno degli astanti. L'equivoco fu subito chiarito. Il morto era Elia Marchetti, il quale, ferito al petto in quella fatale giornata del 5 maggio, era stato dai compagni in ritirata trasportato in quella cittadina e ivi lasciato. >
I funerali, ch'ebbero luogo l'indomani, riuscirono per concorso di cittadini e di rappresentanze convenute d'ogni parte, d'una solennità straordinaria. Era l'antica affermazione del sentimento nazionale contro il maggiore oppressore della Patria, che accampava a pochi passi al di là di quella cittadina.
Seguiva il feretro al posto d'onore la nostra pellegrina segno all'ammirazione generale.
Le note delle nipoti registrano pure a questo punto alcuni tratti di delicata cortesia usati alla nonna, sui quali sorvoliamo, premuti dal desiderio di seguire questa donna singolare nel suo doloroso pellegrinaggio. L'immagine di quel povero morto, l'amico del suo Febo, le stava fitta nella mente e la teneva in un accoramento e in un'incertezza tremenda.