Rassegna storica del Risorgimento
ARCANGELI FEBO ; FOSCHETTI LUIGIA
anno
<
1938
>
pagina
<
101
>
Febo Arcangeli e Luigia Foschetti 101
Nel congedarsi, la signora Horwaht le consegnò un orologio, un anello ed altre cosucce che erano appartenute ad Elia Marchetti, perchè le consegnasse alla madre.
Ditele che la cura della tomba è affidata all'amore di tutta la popolazione. Anche ieri, come avete visto voi stessa, la trovammo cosparsa di fiori.
All'ora della partenza molta gente era convenuta per acclamare l'eroina. Ammirazione d'uomini e ad un tempo gratitudine di patrioti verso la madre di uno di quelli venuti al sacrificio per la libertà della Polonia.
Giunta a -Bergamo, adempiuto al pietoso incarico affidatole dalla signora Horwaht, si restituì al suo paesello di Sarnico, al focolare freddo e deserto della sua casa vedovile, con la spina nel cuore del figliuolo che non. avrebbe più riveduto su questa terra.
* *
Secondo le congetture più probabili Febo Arcangeli dovette essere aggregato a un secondo convoglio di deportati, il quale passando da Perni nella seconda metà di settembre di quell'anno 1863, era diretto a Ischim sul fiume dello stesso nome, villaggio di 5800 abitanti, e luogo di relegazione a lui destinato.
H triste convoglio passando per Jekateriuburg, prima città siberiana al di là dei monti Tirali, percorre il suo itinerario a piedi in tappe di venti verste ciascuna con il riposo d'un giorno, dopo due di marcia. E il viaggio si compie in uno spazio di tempo che varia dai tre ai cinque mesi, secondo le destinazioni.
Vere carovane in quel desolato deserto coperto di ghiacci e di nevi per otto mesi dell'anno, i deportati, con la catena dal fianco alla cavi-glia del piede, con la testa rasata per metà, marciano in lunghe file, seguite da slitte e carriaggi, con bambini, malati, bagagli.
Ad ogni stazione di riposo, formata da grandi baraccamenti immondi, sono diecine di morti che restano. Altri rimanevano lungo il cammino.
I deportati politici hanno trattamento mitigato e sono esenti dalla catena, formando una sezione separata dai deportati comuni.
L'Arcangeli descriveva all'amico di Genova alcuni tipi di nichilisti che, conosciuti da vicino nelle loro opinioni, nella loro.azione rivoluzionaria, ch'era violenza spesso isolata d'individui contro la violenza organizzata dello Stato, inspiravano stupore e simpatia insieme.