Rassegna storica del Risorgimento

1849-1853 ; AUSTRIA ; LIVORNO
anno <1914>   pagina <270>
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270 Pietro Vigo
danti la denunzia dei foraste! e poesia prima voi to alla multa di lire ,100, quali il suddetto domando Austriaco consegnava a Monsignor "Vescovo* per distribuirsi a famiglie miserabili.
B a proposito di queste denunzie crebbero Le esigenze del go­verno austriaco : sembrando, anzi, secondo che la pratica, come dice la notiflcaziouè che sarà fra poco ricordata, aveva -fatto conoscere, esser lo spazio di 24 ore idi tempo concesso precedentemente ai lo­candieri, agli osti, agli affittacamere o a qualunque altro pubblico albergatore per denunziar l'avviso d'un, forestiere troppo lungo e quindi atto a favorire- i male intenzionati che giungevano in Li­vorno e nel tempo stesso frustrane per chi doveva provedere al pub­blico servizio. Perciò il conte Folliot De Orenneville, colonnello, fece affiggere il 9 febbraio del 1850 una notificazione nella quale era annunziato come fosse ridotto a sole sei ore il termine di questa denunzia, pièna un mese di prigione ed una multa di lire 100 to­scane ai contravventori,
Pub dirsi che il periodo più. rigoroso incominciasse mì deeem-bre del 1849 quando il comando della città e del porto era stato preso dal conte 3?olliot De GJrenneville, il quale con notifica­zione del 5 di quel mese, annunziando al popolo questa cosa, e riferendosi ad alcuni attruppamenti e canti che avevano avuto luogo nelle precedenti sere cordava; che la città continuava nello stato d'assedio e che il Comando era in grado di mr eseguire le rigorose leggi che ne erano; la conseguenza.
I rigori si mostrarono anche nella proibizione del carnevale del 1850 : fu solamente concesso che si potessero fare i tre consueti corsi di carrozze, (ora da parecchi anni cessa perchèil carnevale In Livorno è onesto d>neuuMÌ P"
che senza getto di confetta con assoluta proibizione deUe -maschere Come diceva; la notificazione del 12 di febbraio' ma il giovedì grasso, neppure una carrozza. ;si ville1 inia Orando, eccettuata quella dei OrennevtUe che con consorte fece due giri e II attorno: Ma nella suppostone che i Livornesi si dessero quello spasso, a loro cosi caro, era stato posta, per mantenere il buon ordine,
i Èra Girolamo Gavi, nmquUaA Mu,rMitou* morim P<* le rae virfcìl e la eoa cantò;. Morì il 4 aprilo 1869,