Rassegna storica del Risorgimento
PRATI GIOVANNI ; RATTAZZI URBANO
anno
<
1938
>
pagina
<
112
>
112
Vittorio Ciati
una pensione annua stilla, lista civile. *) Egli senza il menomo ostacolo assenti in massima e mi soggiunse, che per meglio intendere la cosa, e fissare la pensione trattassi col Ministro della Casa, al quale avrebbe detto di prendere con me su questo gli opportuni concerti. Lo richiesi di dirmi, se potevo scriverne a voi, communicandovi questa sua benevola disposizione, e mi rispose che m'autorizzava a scrivervene. Se Nigra non fosse partito egli pure nella sera stessa, mi sarei tosto recato da Lui; ma 86 ne parti tosto: quindi converrà attendere il di lui ritorno: intanto però credo si possa ritenere la cosa come fatta.
Io partirò stassera per Livorno, dove è mia intenzione di fermarmi un mese; ma se l'altro2) arriverà qui prima, cercherò di fare una gita a Firenze per non perdere tempo: non parrai conveniente trattare la cosa per lettera. Intanto voi potete scrivermi a Livorno indicandomi più particolarmente ciò che vi sarebbe più. grato, e quale la precisa proposta, che vi sarebbe maggiormente gradevole.
Ho ricevuta la cara vostra il giorno dopo che vi avevo scritta l'ultima mia. Non occorre che vi dica quanto essa mi abbia fatto piacere, perchè ben conoscete quanto mi sia cara e preziosa la vostra amicizia.
Anche qui le notizie politiche non abbondano.
Vegezzi3) è ritornato, come sapete. Le trattative sono rotte, e non rotte. Non sembra però che Vegezzi debba fare più alcun viaggio a Roma. Il Ministero resterà qual* è e resterà sino che sia possibile. Non deve esservi accordo nel seno di esso. Ma tutti comprendono che l'uno non può uscire senza trascinare con sé anche gli altri.
Attendo presto una vostra lettera. Monzani *) vi ricambia i suoi saluti: mia
moglie m'incarica pure de' suoi: i miei complimenti alla gentilissima vostra metà, e di
nuovo coi più sinceri sensi credetemi
V. affato
Firenze, 29 giugno 1865. TI. Rattazzi.
Vili. Caro Prati, Livorno, 3 Luglio 1865.
Va benissimo quanto mi scrivete: spero che non vi saranno difficoltà né pel titolo, né per la pensione. Il buon Nigra è sempre piuttosto in queste cose alquanto sul tirato: ma il desiderio è molto modesto e sono persuaso non incontrerà ostacolo. Intanto se aveste mezzo di far indirettamente ringraziare il Re per le buone disposizioni che Egli ha manifestato a vostro riguardo, dovreste farlo: così rimarrà sempre più vincolato: non è che vi sia a dubitare, molto meno a temere, ma è sempre meglio.
Ora mi trovo qui ancora più lontano dalla politica; perchè lo stabilimento dei bagni è alla distanza di una mezz'ora dalla Città, e sì rimane maggiormente isolato-. A dire il vero non me ne duole. Le soddisfazioni della vita politica sono cosi rare, ed i dispiaceri si frequenti, che in verità non e* è da rattristarsi, quando può farsene senza,
i) Le pratiche con tanto tatto affettuoso bene avviate, come si vede, dal Rattazzi e assecondate dal cuore generoso del Grande Re, misero capo al decreto ohe reco la data del 2 giugno 1866, e del quale ho dato notizia nella seconda parte del citato articolo pratiano che vedrà la luco nella N. Antologia.
2) La solita ai Iasione al Re.
5) H deputato Vegezzi Ruscalla, al quale erano affidato in quella fase le trattative con Roma, era stato ministro delle finanze nell'ultimo ministero Cavour.
*) Il deputato Cirillo Monzani, toscano, professore ed egregio cultore di studi storici.