Rassegna storica del Risorgimento
PRATI GIOVANNI ; RATTAZZI URBANO
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1938
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Vittorio Cian
un indirizzo pia fermo, e più netto, non si pad procedere lungamente senza compromettere il Paese. Duolmi sommamente sentire lo stato infelice in cui si trova il povero Pina : ') è veramente una gravissima perdita per la scienza.
Vi ringrazio delle buone notizie che mi partecipate di tutti i nostri amici: vedendoli vi prego di salutarli per parte mia e dir loro, che mi pare molto lungo il tempo che devo ancora passare prima che ciò possa loro stringer la mano in Firenze.
Vi prego di gradire e di far gradire alla gentilissima vostra Signora un coi miei i più sinceri saluti di mia moglie, datemi soventi vostre notizie, e di cuore, coi più affettuosi sensi, credetemi
V. aff.mo U. RattazzL Sulla busta:
Onor. Sig. Corani end. Giovanni Prati Consigl. d. Cons.n Super, d. pubbl. Isfcr. Torino
X. Caro Prati, Nizza, 4 del 1870.
Vi ringrazio con tutto il cuore per l'affettuosa vostra memoria e pei benevoli augurii, che voleste mandarmi: potete essere certo, che la memoria mia non è meno viva per voi, e che non sono meno leali gli augurii che faccio perchè la prosperità vostra sia pari, all'altezza del vostro ingegno ed all'affetto che portate a questa povera Italia.
Mia moglie meco s'unisce per ringraziarvi, e porgere mille complimenti alla degnissima vostra consorte, e stringendovi affettuosamente la mano credetemi, coi sensi della più sincera amicizia
V. aff.mo TJ. RattazzL Sulla busta: t
Preg.mo Sig. H Comm. 6. Prati Membro del Cons. Super, d. P. I. Firenze
XI. Caro Prati, Pontecurone, 22 7bre 1871.
Non so dirvi il piacere che ho provato nel ricevere la cara vostra essendo sempre rimasto privo delle notizie vostre dopo la mia partenza da codesta città. Io mi trovo proprio qui isolato e solitario in questo piccolo borgo, e se non ricevessi qualche giornale e qualche lettera, potrei veramente dire che vivo non in questo, ma in un altro mondo. Non me ne duole però: anzi vi confesso che l'animo mio non è mai stato così contento e soddisfatto come ora; poiché passo una gran parte delle mie ore colla mia bimba che cresce robusta, e diviene vispa ogni giorno di più e vedo con pena avvicinarsi il giorno in cui sarò costretto di recarmi a Roma, e trovarmi nuovamente in mezzo alle lotte politiche.
J) Raffaele. Il grande chimico calabrese, che aveva insegnato nelle Università di Pisa e di Torino, e a Napoli era stato Segretario della Luogotenenza e Ministro della Pubblica Istruzione* moriva pochi giorni dopo, il 18 luglio 1865, in Torino. Fra i documenti interessanti di cui abbondano lo cit. Carte di Giovanni Lama, merita d'essere segnalata, nel voi. I, 1935, n. 137, pp. 348-51, una lettera del Lanza, allora Ministro della Istruzione, diretta il 25 luglio '57 all'Aporia, Presidente del Consiglio Universitario di Torino, sul caso del prof. Pirla, ohe, nominato alla cattedra di chimica generale, aveva dapprima incontrato seri contras ti inquell'ambiente scolastico, propenso ad Ascanio Sobrcro. Questa lettera onora altamente l'austero statista piemontese.