Rassegna storica del Risorgimento

FRIULI ; CAVOUR, CAMILLO BENSO DI ; CERNAZAI DANIELE
anno <1938>   pagina <119>
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I VARIETÀ, APPUNTI E NOTIZIE
LASCITO DI UN FRIULANO A CAVOUR f
PER L'ISTRUZIONE PUBBLICA DEL PIEMONTE I
Ho letto la Vita di Alessandro Manzoni, scritta dal P. Orazio M. Premoli, e ad un certo punto del libro, verso la fine, ove si parla delle angustie economiche in cui versava il grande lombardo, mi accadde di leggere quanto ora riporto: La pace inaspettata di Villafranca, 001x8113 alle aspirazioni degli Italiani di allora, condusse alle dimissioni del Ministro Cavour, al quale successe Urbano Rattazzi. Il cambia­mento di Ministero fu di qualche pregiudizio economico al Manzoni per questa ragione che il Cavour in vista delle benemerenze patriottiche del Poeta e delle angustie eco­nomiche in cui versava, aveva pensato di assegnargli una considerevole pensione; anzi, avendo di li a poco ricevuto da Damele Cernazai, ricco udinese,.una cospicua somma per scopo di pubblica istruzione, aveva pensato di devolverla al Manzoni, incaricando Achille Mauri, amico comune, di studiare le modalità dell'operazione Ma con la pace di Villafranca quel progetto cadde insieme con Cavour .
Chi era Daniele Cernazai? Che cosa aveva lasciato di eredità al Ministro Cavour?
Voglio parlare di questo argomento interessante sulle basi di documenti che ho potuto esaminare.
Che il Cavour volesse, con l'eredità del Cernazai, beneficare il Manzoni, è un fatto per me nuovo. Esecutore testamentario del Cernazai era Leonardo Andervolti, il cui nome illustre non ha bisogno di presentazioni. Appunto fra l'Andervolti e A' Cavour è intercorsa varia corrispondenza, subito dopo la morte del Cernazai, avvenuta improv­visamente in Udine il 22 giugno 1858.
Cosa veramente straordinaria e degna della più alta ammirazione, Daniele Cer­nazai, nato ad Udine, ma dimorante a Travesio, in quel di Spilimbergo, aveva di proprio pugno, il 10 giugno del 1858, pochi giorni prima della sua morte fulminea (era sano e robusto, ed aveva solo 47 anni di età), scritto il seguente testamento:
In aniculo martis lascio ogni e qualunque mio avere al signor Conte Cavour Ministro di S. M. e popolo di Sardegna, a Torino, onde della mìa facoltà disponga (qual Ministro dell'Interno) in oggetti di istruzione pubblica piemontese, tanto se egli ed i suoi Ministri il credono uopo e conveniente pel bene di quel nucleo della misera Italia , di tutto il mio avere impiegare in istruzione subito., quanto se credono di convertire quel mio avere in un capitalo ed i soli frutti da quello dipendenti spenderli per distruzione. Il sot­toscritto Daniele Cernazai fu Giuseppe di Udine, ora dimorante a Travesio, -"
Sotto la firma si legge la parola: Addio! .
Chi fu a comunicare a Camillo Benso di Cavour la notizia del testamento di Daniele Cernazai? Leonardo Andervolti, amico di famiglia del Cernazai e uomo di quel credito e di quella meritata fama di patriota, che tutti sappiamo.
tì" II testamento fu già pubblicato nella Rivista Letteraria, a. Vili (1936). n, 4, p. 20 (G. TOMASO OLI, Lo spirito pubblico rivoluzionario delle Venezie ed una singolare manifestazione)*