Rassegna storica del Risorgimento

anno <1938>   pagina <141>
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VITA DELL'ISTITUTO
Portiamo a conoscenza di tutti i soci che S. E. il Capo del Governo ha onorato l'Istituto della Sua iscrizione a socio vitalizio.
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ASCOLI PICENO. - Il Comitato ha ottenuto da parte del Comune una decorosa ed opportuna sistemazione deU'Archivio storico comunale ed ha iniziato una raccolta di notizie per procedere al censimento e alla ricostruzione di archivi privati e di ent minori. Ha- partecipato inoltre e contribuito con una pubblicazione del suo presidente, prof. Mario Battistrada, alle onoranze a Giacomo Leopardi, alle quali, in Recanati, è stato rappresentato dal presidente stesso. II presidente ha tenuto tre conferenze agli iscritti ai corsi di preparazione politica su argomenti di storia del Risorgimento. H Comitato Iia contribuito alla raccolta di materiale di vario genere destinato a formare, ad iniziativa della Federazione dei Combattenti, un Museo di cimeli riferentisi alla grande guerra. In seguito al trasferimento del prof. Mario Battistrada ad altra sede, la presidenza del Comitato è stata affidata al prof. Aurelio Alunno.
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COMO. Riteniamo opportuno di dare ampiamente notizia ai nostri lettori della attuale sistemazione del Museo del Risorgimento di Como, diretto dall'arch. Luigi Perrone. Il palazzo che ospita questo Museo, quale omaggio al Vincitore di S. Fermo, che qui come ricorda la lapide ebbe ad abitare, fu donato dalla nob. signora Carlotta Olginati al Comune di Como perchè vi si ordinasse il Museo del Risorgimento intitolato a Giuseppe Garibaldi, Le sale superiori collegate al Civico Museo mediante passerella sopra via Serafino Balestra non potrebbero essere più adatte all'Ufficio cui sono state destinate, riccamente ammobigliate e decorate in quello stile che la nobiltà e la ricca borghesia predilessero verso la metà del secolo scorso e che prese il nome di Luigi Filippo.
H Museo si sviluppa in sei sale, ordinate cronologicamente, delle quali le due prime dedicate alla Rivoluzione Francese ed al primo Impero ne sono la preparazione e 1* in­troduzione. Ma sarà opportuno passare in rassegna sala per sala.
Sala 1*: La Rivoluzione Francese è qui rievocata da una serie di bellissime acque-forti dell'epoca che vanno dall'apertura degli stati generali e dal giuramento del Palla1-maglio alla giornata del 13 Vendemmiale ed a quella che chiude (si può dire) la rivolu­zione col 18 brumajo. Sono disegnate dal pittore Monet (che nelle prime incisioni si qualifica peintre duRol) incise da Helman e dedicate all'Assemblea Nazionale. Alcune grandi incisioni in cornice dorata tratte da dipinti di Gerard e Bellange* ricordano qual­cuna delle grandi battaglie e momenti storici del primo impero. A notarsi pure una bella incisione ritratto di Luigi XV. La sala ò completata con mobili e sopramobili dell'epoca.
Sala 2*: Siamo ancora nel periodo napoleonico. Vi domina un grande busto in marmo dell'Imperatore il quale però in linea d'arte è superato da quello del suocero Francesco I d'Austria, veramente parlante, opera commendevole dello scultore Pacetti. Due grandi incisioni ricordano le ultime gesta dell'Imperatore: La Battaglia di Monte' reati ed il ritorno dall'Isola d'Elba, mentre altee, inglesi queste, contrappongono le batta­glie di Lipsia e Waterloo e la morte di Nelson a Trafalgar. Né si possono dimenticare due famosi bollettini della grande Armata datati di Mosca né i piani delle battaglie di