Rassegna storica del Risorgimento
GORIZIA
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1938
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1388
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1388
Ranieri Mario Cossàr
Questa la seconda lettera, in merito, all'avvocato Fabris-Basi-lisco:
Egregio Signore
Belgirate, 29 Agosto.
Incomincio ancora dalle scuse, ma non vi annojerò con lunga prefazione, essendo facile la giustificazione.
La vostra carissima lettera giunta a Firenze parécchi giorni dopo la mia partenza, e rinviata qui, mentre ero girovago sul lago, mi venne consegnata qui al mio ritorno. Voi avrete la bontà di scusare il ritardo della risposta, trasmettendola al Gomitato di Gorizia.
Parecchi amici, appena lessero il magnifico indirizzo di quegli egregi Cittadini, avrebbero voluto pubblicarlo, perchè l'esempio del patriottismo, messo alla dura prova del dolore ravviva nelle pròvincie Ubere la memoria del dovere che lontano dal pericolo può cadere nel letargo dell'egoismo. Mi trattenne uno scrupolo di delicatezza che voi co imprendete.
Ora non solo vi do la richiesta autorizzazione per pubblicare la risposta qui acclusa, ma vi prego di avvertirmene, quando l'avrete fatta stampare assieme all'indirizzo, onde si inseriscano anche sulla Riforma.
Non avendo molta fede nel mezzo postale, assicuro la lettera per garantirne il recapito. Mi auguro la fortuna di conoscervi personalmente, e vi anticipo una cordiale stretta di mano. Credetemi
v.o Dev.mo Aff. Benedetto Cairoti.
P.S. H mio attuale indirizzo è Belgirate Lago Maggiore. Non posso assicurare la lettera perchè non trovai nella vostra l'indicazione precisa dell'abitazione. Vi prego mandarmi una riga di riscontro più presto potete.
Questa, infine, la lettera di risposta di Benedetto Cairoli al Comitato d'Azione in Gorizia;
Egregi Cittadini
Belgirate, 29 Agosto, 1868.
Da molto tempo ho ricevuto il vostro indicizzo, ma dovetti ritardare la risposta onde assicurarne il ricapito.
Io vi ringrazio con tutta l'anima per il dono carissimo, che starà nel tesoro delle memorie di famiglia. Benché convinto che l'adempimento del dovere non meriti così splendida ricompensa, ne fui profondamente commosso, e trovo nel prezioso documento nao di quei conforti, che compensano le amarezze delle politiche lotte. Imperocché la vostra generosa parola esprime il concetto di una nobile Provincia, oppressa ma non fiaccata dalla dominazione straniera. QueBto sublime esempio di fede nazionale, che non vacilla né per memoria di crudeli disinganni, né per stanchezza di continui dolori, è un tributo di affetto che attesta il vincolo indissolubile della parentela, e la solidarietà del dovere collettivo. Ricordato così dalle Provincie schiave alle libere, è pure affermato dal progetto di Legge che presentai con molti altri Colleghi, poiché