Rassegna storica del Risorgimento

GORIZIA
anno <1938>   pagina <1390>
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Ranieri Mario Cassar
II luogotenente Bach ormai liquidato, per la luogotenenza di Trieste, veniva sostituito, il 1 agosto, con il tenente maresciallo barone Carlo de Moring.
La preaccennata dimostrazione in Trieste, alla quale, come appren­demmo dal rapporto del Brenta , non era stato estraneo Carlo Favetti, aveva' provocato un* inchiesta, da parte del barone de Moring, che metteva in chiaro quale era lo scopo del Partito d'Azione e quali n'erano i membri a lui noti. Nel suo rapporto N. ad 1876 Praes. (segreto), diretto al ministro dell'interno, il 1 di settembre, cosi riportava le testuali dichiarazioni avute il 23 agosto, dal deputato alla Dieta triestina ed al Consiglio dell'impero avvocato Giambattista de Scrinzi:
Posso assicurarvi che qui esiste il partito del distacco, cioè dell'annessione di Trieste all'Italia. Tra 1Q0 abitanti 90 vi appartengono. Fuorché gli uomini d'azione questi hanno del miele sulle labbra, l'odio ed il tradimento nel cuore. H loro partito è forte e ben organizzato. La ragione di esso è la seguente: L'Austria si sfacelo. In questa circostanza i Triestini vogliono esser preparati per sceglierlo il loro padrone. La via preparatoria è di italianizzare lutto il territorio e le città dell'Istria sulla costa Credetemi, questo è il loro scopo.
Al rapporto era unito un elenco con i nomi di 115 persone, divise a seconda del loro grado politico in quattro classi, l'ultima delle quali comprendente i nomi dei capi dei comitati nelle altre provincie tra i quali figuravano per Gorizia Carlo Favetti ed il dott. Giovanni Rismondo.
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Ai primi di agosto era succeduto al barone Guido de Kiibeck nella carica di rappresentante politico in Gorizia, il consigliere di luo­gotenenza barone Felice Pino de Freudenthal. Era da poco al suo posto, che già aveva fatto ghermire uno dei patriotti goriziani, il tipografo Carlo Blasig, cognato di Antonio Tabai, da poco rientrato in patria, da Udine, ov'era, emigrato dopo il 1866 e stava a capo di quel Comitato goriziano d'emigrazione.
Il suo arresto era stato determinato dalle seguenti dimostrazioni antiaus triache.
La vigilia del compleanno dell'imperatore erano state fatte uscire, da parte delle autorità politiche e militari, per eseguire una serenata, la banda militare e quella cittadina. Il giorno 18, alle 5 del mattino, venivano sparati a salve dal castello alcuni colpi di cannone, dopo di che la banda militare faceva un giro per la città.