Rassegna storica del Risorgimento
GORIZIA
anno
<
1938
>
pagina
<
1395
>
Gorizia ottocentesca, ecc. 1395
Alle 2 pomeridiane mi portai sulla tribuna, ove ai trovava un tavolino a me destinato. Dopo die il popolo radunato ebbe cantato Tirino dell'impero, il dott. Lavrìc dichiarò aperta la radunanza chiedendo che venisse eletto un presidente della stessa. Il popolo elesse a tale carica il dott. Lavric, dopo di che questi lesse il programma.
Presero la parola il deputato dietale goriziano dott. (Giuseppe) Tònkli di Gorizia, il deputato dietale stiriano dott. Voscjak, il podestà di Prosecco Giovanni Nabergoi, il deputato dietale goriziano dott. (Antonio) Sigon, l'impiegato privato (poi redattore del foglio politico liberale degli sloveni Soda) Vittorio Dolenz,l'impiegato presso la provincia di Gorizia Ernesto Klauser ed il possidente di Scopo, presso Sesana, Giuseppe Ziak.
Chiusa la discussione, tennero il discorso di chiusura il dott. Lavric e il dott. Tònkli, i quali riepilogarono brevemente quanto era stato pertrattato nella radunanza, auspicando ad una grande e potente Austria in cui si sarebbero affermati anche gli Sloveni riuniti.
Numerosi evviva air indirizzo d'una grande e potente Austria, che non avrebbe spezzatati, ma ingranditi gli Sloveni ed un triplice evviva all'imperatore, inalzato dal dott. Tonkli, pose fine ai discorsi.
H dott. Lavric lesse infine i telegrammi di adesione pervenuti. Questi provenivano da Cilli, dal dott. Costa da Bleiweis di Lubiana, dal circolo di lettura di Barcola a Trieste, dei ginnasti di Lubiana, da Barca, da Vienna, da Graz e da Marburgo.
Il dott. Lavric preannunziò la prossima radunanza in primavera a Pak, quindi disse ancora alcune parole il podestà di Salcano Mattia Doljak.
Il coro ed uno spettacolo pirotecnico posero fine all'adunata. La gente però si squagliò in fretta essendo sopraggiunto un temporale ,
H dott. Voscjak calcolò il numero degli intervenuti da 8 a 10.000, il commissario Mali invece da 7 a 8000.
Dal successivo rapporto (N. 89 P.) del capitano distrettuale de Pino al luogotenente de Mòring risulta inoltre che al passaggio degli sloveni il popolo goriziano aveva gridato: Mostri di schiavi! Porchi di schiavi!. Del resto , così il de Pino, nulla avvenne ed io devo ammettere che la palma, per quanto riguarda l'osservanza della legge, la calma e l'ordine, appartiene agli Slavi .
L'organizzatore del comizio di Sambasso si tolse la vita noli' Albergo alle Tre Corone in Gorizia, la sera del 2 marzo 1876. L'elogio funebre sulla sua fossa aveva tenuto il redattore del foglio politico liberale sloveno Vittorio Dolenz, il quale lo aveva chiamato nientemeno che il Garibaldi degli Sloveni! .
* *
Alla provocazione slava, inscenata sotto la protezione delle baionette austriache consegnate nelle caserme di Gorizia, i patriotti goriziani avevano risposto portandosi invece oltre il confine, a Palmanova, ove si festeggiava l'anniversario del plebiscito del 1866.