Rassegna storica del Risorgimento
GORIZIA
anno
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1938
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pagina
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1396
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1396
Ranieri Mario Cossàr
Ma ecco quanto riferiva, in merito alla gita dei Goriziani, il barone Pietro de Bresciani, ispettore delle Guardie in borghese, che in quel giorno aveva sostituito il commissario di polizia in Visco, e che noi fedelmente riproduciamo:
I. R. Espositura di Polizia di Confine a Visco N. 80 R. Rapporto
Come di consaetto ogni anno, li Cittadini di Palmanova, festegiarono la Domenica del 18 to li mercati Autunalì, con il giuocho della Tombola, Teatro, e Ballo mascherato.
Già alle ore del mattino passarono per Visco diverse Carozze, e alle ore 10 3/4 passarono tre, e alle ore 1 pom. passava fl 4to Onibus con goriziani, fra questo vi erano Rasatti, Padre (Giambattista) e figlio (Antonio), (Clemente) Riavitz (Riaviz), (Martino) Ciak (Zuccbi), Favetti due fratelli, (Valentino) Capellan, (Ippolito Costantino) Dorese, (Francesco) Marega, (Antonio) Cargniel (Camelli), e il Locandiere dell'Angelo d'oro (Canziano Happacher).
ÀI devotto sottoscritto veniva riferto che li Goriziani si radunavano tutti all'Albergo Bruger, con molti Palmarini.
Due dei Goriziani e una Signorina, che erano ari vaiti à Palma con il 4to Onibus, facevano parlatte contro l'Austria, uno di questi prendendo una Bandiera tricolore, cbe aveva la sua compagnia, sigava (gridava), questa Bandiera in breve sventolerà anche nella mia patria opressa, sigando viva Italia unita con Gorizia e Trieste.
Il secondo Sig.re sigava, che in brev.e il palio giallo e nero, sarà trasportato oltre le Alpi.
La Sig.na era di piccola statura con una grande capegliatura bionda, rimarchevole, con una picola Ragazina vestita à tre colori, li due Si.ri devono eser stati parenti ho consorte di uno di quei Sig.ri. .
Alle ore circa 6 diversi abbitanti di Visco venendo di ritorno di Palma, quando erano al Confine Àustriacho, sigavano viva Austria viva Francesco Giuseppe.
Verso le ore 7 quando li Goriziani volevano con li Onibus, fare di ritorno a Gorizia, al Confine venivano malegniamente avertitti dalla fen(an)za Italiana, che li abbitanti di Visco, li aspettano per bastonarli e fargli delle ingiurie, essi Goriziani ritornarono à Palma facendo un chiasso, tutte queste chiarie non erano vere-tiere perchè li abbitanti di Visco, non avevano il minimo desiderio di insultare li Goriziani, questa era una vera mensognia da parte della fen(an)za Italiana, come pure un Onibus verso le ore 8 pom. passava per Visco, con 4 Goriziani, che si potevano persuadere che li abbitanti di Visco si mantenevano tranquilamente.
H Sig.r Podestà di Visco aveva già preso prima le sue disposizioni, riguardo il passagio dei forestieri che andarono a Palma percbe non venissero insultati;!.
Resto di V. S. Illustrissima il devotissimo Servitore
per il Capo d'Ufficio in permesso Bresciani.
Visco li 19 Ottobre 1868.
Il direttore di polizia Erauss trasmise, il giorno 20 (N. 2176), il rapporto del Bresciani al presidio del ministero per la difesa del paese