Rassegna storica del Risorgimento

GORIZIA
anno <1938>   pagina <1403>
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Gorizia ottocentesca, ecc. 1403
Lo stesso Martin informava il direttore Krauss che Carlo Doliac, ngHo dell'ex podestà, era in possesso d'un pugnale con il motto: Gorizia libera , che portava il numero 74; quelli che andava pren­dere quelle armi a Udine e le distribuiva era il noto ex segretario comunale Carlo Favetti.
L'ultima segnalazione del Martin su questo riguardo, era quella con cui accusava Alfredo Bozzini di Gorizia di possedere una tale arma, portante il numero 142, e, che il Comitato del Partito d'Azione in Gorizia era più attivo di quello di Trieste.
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Dopo che il luogotenente di Trieste aveva fatto passare gli atti, relativi alla dimostrazione dei goriziani in Palmanova il 18 ottobre, alla Procura superiore di Stato in Trieste, i singoli partecipanti erano stati posti sotto la più. rigorosa sorveglianza, da parte della polizia.
Il 23 ottobre l'impiegato di polizia Engelhard quello stesso che la sera del 19 novembre del 1864 si era trovato in Gorizia durante lo scoppio d'un petardo vicino il Teatro Sociale trasmetteva la seguente comunicazione al direttore di polizia:
Oggi alle due del pomerìggio il devoto sottoscritto incontrò il pregiudicato politico Vitaliano (anteced. N. 2650 Ris. ex 1866), maestro d'equitazione presso la contessa Larisch, la quale di solito passa l'inverno a Gorizia.
Quest'individuo era in compagnia del parimenti pregiudicato politico goriziano Penauzig (anteatto N. 1371 Ris. ex 1866) e tutti e due in molto buona amicizia con il fu segretario comunale goriziano Carlo Favetti.
Da ulteriori ricerche risultava che il giorno 24 era stato notificato l'arrivo in Trieste del Vitaliani da molti anni conosciuto qua! corriere della Contessa Larisch la quale passa alcuni mesi dell'anno a Gorizia e che da li viene per conto della sua p adrona più fiate a Trieste e pare abiti in Corso , mentre invece non figurava Giuseppe Penaucig nb nulla fu dato di lui rilevare come appariva dalle osservazioni dell'investigatore Novak.
Allo stesso direttore di polizia, il capo ufficio dell' imperialregia Esposituxa di polizia di confine in Visco Luigi Wanggo, quello stesso che nel 1860 era in Hubbia, scriveva la seguente nota il 16 novembre:
N 91 R. Venerdì, sabato e ieri domenica si è trattenuto in questa cancelleria raggiunto Wcrk del tribunale provinciale di Trieste con 3 suo protocollista Licen ove esaminò sedici testimoni di Visco e suoi dintorni per la constatazione del compor­tamento d'alto tradimento tenuto da alcuni Goriziani in Palmanova il 18 ottobre di quest'anno.