Rassegna storica del Risorgimento
GORIZIA
anno
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1938
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pagina
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1405
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Gorizia ottocentesca, ecc. 1405
Sabato, 2 gennaio, su richiesta del tribunale provinciale di Trieste, venivano arrestati in Gorizia, per le dimostrazioni di Palmanova: il locandiere Giovanni Periz, detto Rosso e Speùda, il negoziante Martino Ciuk, sedicente Zucchi, il possidente e negoziante Giuseppe Penaucig. il negoziante in farine Clemente Riaviz, e, il lunedì successivo, tradotti nelle carceri di Trieste.
Il giorno 6, il commissario di polizia Fischer, residente in Cormons, avvertiva il direttore di polizia consigliere di governo Carlo de Hofmann in Trieste, già consigliere di polizia in Venezia, che, giusta una notizia confidenziale a lui pervenuta, Carlo Favetti era stato arrestato in Venezia, perchè in Palmanova nell'ottobre era pure avvenuta una dimostrazione antidinastica ed antigovernativa. Tale notizia, il Fischer, la smentiva già il giorno 7, poiché dal rapporto d'un confidente di Udine risultava che questi aveva incontrato il giorno 5 il Favetti al Caffè del Commercio .
Come abbiamo già altrove accennato, Carlo Blasig, veniva condannato, il giorno 11, alla pena di 4 anni di carcere duro, inasprito con 8 giorni d'isolamento alla fine d'ogni semestre.
Il primo numero del 1869 del Foglio di Polizia, pubblicato dall' I. R. Direzione di Polizia in Trieste, portava la circolare d'arresto per Antonio Tabai di San Lorenzo di Mossa, d'anni trentatre, capo mastro muratore e possidente in Gorizia, per crimine di perturbazione della pubblica tranquillità.
La famiglia di Carlo Favetti abbandonava pure Gorizia, per trasferirsi in Venezia, ove giungeva il 9 febbraio.
A Venezia veniva alla luce l'ultima figlia del Favetti, alla quale H patriotta faceva dare il nome di Palma, in ricordo di quegli avvenimenti che a lui erano venuti a costare l'esilio, per evitare il duro carcere austriaco.
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Il 21 febbraio, il capitano distrettuale barone de Pino, trasmetteva al presidio della luogotenenza in Trieste e questo a sua volta si affrettava di trasmettere al presidio del ministero per la difesa del paese e della pubblica sicurezza in Vienna la seguente comunicazione ed una copia del proclama, di cui parla:
N. 35 Pr. Oggi mattina, verso le 6, alcuni agenti di polizia in perlustrazione, trovarono affissi su per parecchi muri delle? strade un proclama antigovernativo, diretto dal Partito d'Azione ai Goriziani, che venne tosto levato e qui depositato.