Rassegna storica del Risorgimento
GORIZIA
anno
<
1938
>
pagina
<
1408
>
1408 Ranieri Mario Cossàr
questi proclami alla cantonata presso il Caffè Marzinì al Genio, la quale constatazione di fatto venne tosto comunicata al giudizio (pretura).
Indipendentemente dal fatto che il giudice istruttore si dimostrava contrario, feci immediatamente arrestare il Pregi, sulla base delle deposizioni protocollate, presso il quale venne trovata ancora una copia a stampa del proclama ed una scritta.
La perquisizione fatta in casa del Pregi non diede però altri risultati.
Le deposizioni fatte davanti il sostituto procuratore di stato, da parte dei testimoni, sono identiche a quelle fatte davanti il commissario di polizia de Marquet, perciò l'azione del Pregi è stata constata giudizialmente, per cui l'arresto non è solo giustificato, ma anche giudizialmente confermato.
Melchiorre de Pregi da Gorizia, d'anni 25. è un esaltato appartenente al locale partito d'Azione, ed ha preso parte a ogni dimostrazione politica, così a quella del giugno 1867 in occasione dell'arrivo dei Carabinieri, che a quella più recente avvenuta in Palmanuova.
Il Pregi non guadagnava nulla sin nei tempi più vicini, e venne, come generalmente si asserisce, adoperato dal Partito d'Azione per i suoi scopi, verso pagamento.
La constatazione dell'azione criminosa del Pregi è di grande ed apprezzabOle importanza anche se apparisce come una subordinata lunga mano per il fatto, che verrà tolto il terreno più fertile in Gorizia, all'influsso, del Pavetti e del suo partito, perchè i suoi subordinati temeranno un'ugual sorte.
Io non posso perciò abbastantemente rilevare il merito del signor commissario di polizìa de Marquet, alla cui attività e perspicacia si deve questo risultato.
Ma del de Pregi avremo ancora occasione di parlare.
* * *
Il 26 febbraio veniva diretta da parte del tribunale provinciale di Trieste la seguente richiesta alla direzione' di polizia:
N. 1218/8227. Si interessa la Sua compiacenza di disporre l'opportuno affinchè nel giorno 8 p. v. Marzo alle ore 9 > an'.imeridiane si presentino quattro Guardie civili in queste carceri criminali onde scorcare in due vetture al dibattimento, che sì terrà nella sala in 11 piano, quattro arrestati polìtici, cioè Giuseppe Penaucig, Giovanni Periz, Clemente Riaviz e Martino Ciuk, li quali dovranno poi ricondurli, nelle carceri alla ora che verrà destinata dal Nob. Sig. (de Fluck) Presidente del dibattimento.
Apprendiamo dalla comunicazione (460 Ris.) fatta, il giorno 10 marzo, dal direttore di polizia al ministero per la difesa del paese e della pubblica sicurezza che in quel dibattimento vennero ritenuti colpevoli e condannati alla pena accanto specificata i seguenti 13 cittadini:
Clemente Riaviz a 8 mesi di carcere duro; Martino Cruk (Zucchi) a 7 mesi di carcere duro, Francesco Marega a 5 mesi di carcere; Giovanni Periz e Giuseppe Penaucig a 4 mesi dì carcere; Luigi Bosig musicante a due mesi d'arresto; Luigi Coflbu agente, Antonio Giovanetti calzolaio,'Francesco Ortalli musicante, Giacomo Suligoi sarto e Ferdinando Tercuz pittore a 6 settimane d'arresto; Giuseppe Belli barbiere e Giuseppe FGger (Figar) scrivano a un mese di carcere.