Rassegna storica del Risorgimento
GORIZIA
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1938
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pagina
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1416
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1416
Ranieri Mario Cassar
neoeletto consigliere comunale Crìgnaschi appartenente al partito italiano, un petardo di forma comune.
Poiché uè nella casa né nelle vicinanze abitano persone malviste dal partito italiano, non si sa spiegare il motivo, in quel posto, di quell'esplosione.
I petardi provengono d'altronde dalla stessa fonte, come quegli accennati nel rapporto N. 102 del 24 giugno.
Di ciò mi pregio sporgere denuncia, con l'osservazione che quando si sarà scoperto l'autore, per ora ancora ignoto, non si tarderà di darne comunicazione.
Due settimane appresso scoppiava un altro petardo vicino al corpo di guardia, attiguo alla chiesa di Sant'Ignazio, in Piazza Grande.
Questa volta il barone de Pino attribuiva tale dimostrazione diretta contro i Padri della Compagnia di Gesù, che avevano celebrato il loro Santo e patrono il giorno innanzi.
Questo il tenore della sua nota del 1 agosto:
N. 118 P.
A Vostra Eccellenza!
Ieri sera verso le nove esplose in Piazza Grande alla Chiesa dei Gesuiti presso il corpo di guardia un petardo della solita qualità.
L'opinione pubblica, alia quale questa volta devo accedere anch' io, si espresse subito che con ciò non s'intendeva di fare una dimostrazione contro il governo, ma invece contro i P. P. Gesuiti, la cui festa del patrono Sant' Ignazio cadeva appunto ieri.
Di un tanto mi pregio d'informare V Eccellenza Vostra con l'aggiunta che i passi per lo smascheramento degli autori, i quali non dovrebbero essere altri che i noti lungamano di Favetti, Giovanni Miseri e Carlo Jamscheg (Jamseg) detto Podgoran (Pudigoran), sono già iniziati e non tarderò di comunicare i relativi rilievi di qualche importanza a Vostra Eccellenza.
Il 16 agosto, l'agente segreto Martin informava il direttore di polizia in Trieste, che l'emigrato Antonio Corgnolan detto Ciamaruzza era giunto di nascosto da Udine e si trovava presso due sorelle una delle quali era sua amante in Contrada Sach, vicino alla Cappella del Borgo.
II de Hofmann informava (N. 1633 Ris.) tosto di ciò, il capitano distrettuale di Gorizia, la cui presenza del Corgnolan all'antivigilia del natalizio dell'imperatore non poteva che preannunziare qualche dimo strazione antiaus triaca.
Infatti il giorno 18, con provenienza da Trieste, veniva recapitato
a parecchie persone, tra cui all'ex podestà dott. Luigi Visini, al conte
Rodolfo Àttems, al cav. Guglielmo de Bitter, al barone de Pino* al
'commissario di polizia de Marquet, un fogliettino a stampa, uscito
con tutta probabilità dai torchi della stamperia del Vadoi, editore de