Rassegna storica del Risorgimento

NICCOLINI GIAMBATTISTA ; PALLAVICINO TRIVULZIO GIORGIO GUIDO ;
anno <1938>   pagina <1424>
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Umberto Valente
oggi conculcata da questi neo-cattolici, prctisti. papisti, e che so io. Che guazzabuglio! E poi vogliono la libertà, come se la prima libertà non fosse quella dalle coscienze. Addio, addio, uno che ti adora
il tuo ajfjmo
Ferdinando Ranalli. Chiarissimo Signore ed amico, Roma. 28 marzo 1848.
Che ne dice de7 grandi avvenimenti europei ? La Provvidenza ha avuto pietà finalmente dei nostri lunghi mali. L'Italia è redenta. Ieri, in cui si seppero ufficialmente i grandi fatti di Venezia e di Lombardia ne fui sì profondamente commosso, che non potei trattenere le lagrime. Mi continui la sua cara benevolenza, e mi creda
ajfjmo amico Carlo Muzzarelli.
Di Firenze* ai 4 di luglio 1848. Gentilissimo Signore*
Non ho parole sufficienti per ringraziarvi del vostro magnifico e umanissimo dono. Basti il dire che più bello e raro e prezioso non si sarìa potuto eleggere da chi avesse voluto degnamente presentare voi* che'siete la stessa virtù e la stessa bellezza. Cosicché, sentendo di me come debbo, non potrei spiegarmi un favore così segnalato se non sapessi che le frasi vostre sogliono pigliar la misura dei propri doni, non da chi dee riceverli, ma da chi li porge. E se nel gratificarmi con sì squisita munificenza avete anche avuto riguardo alVesser mio, convien dire che da voi si mirasse <T miei infortunii civili e alle idee che li cagionarono, anzi che alla mia persona. Il che accresce il debito della mia riconoscenza; e mi obbliga a sapermi grado di tanta gentilezza non solo come uomo, ma eziandio come italiano,' quando, óltre ali essere generose non meno che amabili le virtù domestiche, di cui porgete rarissimo esempio, vengono in voi accompagnate e rifiorite dalle virtù cittadine.
Poiché siete così gentile, vogliate ancora degnarvi di esprimere il mio grato animo agli insigni artefici e agli eleganti scrittori, che adornarono il libro da voi inviatomi, di stupendi disegni, di lodi troppo benevole, e di concetti pellegrini. Passando per le vostre labbra, i miei ringraziamenti riusciranno più accetti e cari a quei valorosi; e voi, soccor­rendo alla mia scarsa facondia e sdebitandomi in parte con essi, aggiungerete alle altre una nuova cortesia.
Gradite dunque, gentilissimo Signore, i sensi di viva gratitudine, di alta onoranza e di profondo ossequio, con cui sono e sarò in perpetuo
Vostro devjmo ed obbljmo servitore Vincenzo Gioberti.
OPERE DI MELCHIORRE MISSIMNI ESISTENTI NELLA BIBLIOTECA COMUNALE DI FORLÌ
U'apertura del Congresso di Lione. Cantica. Italia, 1802. Vorigine della pittura. Carme. Forlì, Roveri e Casali, 1803. Le antichità di Ravenna. Poemetto. Forlì, Roveri e Casali, 1804. Xteziani di eloquenza. Forlì, Roveri e Casali, 1804.