Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOTECHE ; PIO IX
anno <1938>   pagina <1428>
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Leopoldo Sandri
Del resto è opportuno notare come fra i libri posseduti da Pio IX antecedentemente alla elezione, ce ne fossero alcuni di questo genere come, ad esempio, un corso di strategia militare dello Sponsilli, i Prìncipi dell'arte della Guerra dell'Arciduca Carlo d'Austria, alcune biografie di celebri capitani, ecc.
I libri e gli scritti di carattere economico-sociale sono poi naturalmente numerosi; erano note le tendenze del Pontefice in questo campo, ed il favore da lui dato a talune scienze come la statistica e l'economia. Moltissime, come del resto è logico, le opere teologiche, ascetiche, storiche, giuridiche, di storia dell'arte ecc. Nell'insieme tutti questi scritti hanno il pregio di offrire un quadro delle tendenze dottrinali e culturali del momento.
Se poi scindiamo questa massa libraria e la raggruppiamo quasi per soggètto, ne escono tante nutrite bibliografie, quanti gli avvenimenti di particolare rilievo di quel lungo pontificato.
Cito, ad esempio, due momenti che per la complessità delle questioni sollevate, dettero origine ad una letteratura polemica quanto mai vasta e d'interesse altissimo; alludo alla questione per il ristabilimento della gerarchia cattolica in Inghilterra e di quella per il Concilio e l'Infallibilità.
Accanto a queste e' è il rinnovamento della dottrina canonistica nei rapporti fra Stato e Chiesa che ha momenti drammatici in Russia, Austria, Germania, Messico, Piemonte, Toscana per non citare che i più noti di quei famosi contrasti concordatari.
Questioni minori che pure dettero luogo a pubblicazioni numerose come la disputa sulla venuta di S. Pietro a Roma, il dogma dell'Immacolata Concezione della Vergine, ecc. trovano, per cosi dire, una eco in questa biblioteca dove, contempora­neamente, veniva accumulandosi un'altra letteratura non meno di quella vasta e complessa, quella cioè che si sviluppava attorno al dramma centrale del pontificato di Pio IX; l'agonia del potere temporale dei Papi.
È chiaro che non è possibile istituire dei limiti netti fra questa letteratura e quelle precedentemente indicate, poiché la discussione intorno al potere temporale del Papa non poteva non avere i suoi riflessi su tutti o quasi gli aspetti delle manifestazioni del pensiero cattolico del tempo.
Se poi questa letteratura politico-religiosa la si vuole guardare più attentamente ai ha come l'impressione di scorgere due grandi correnti che ad un dato momento 1 devono aver fatto come irruzione in questa biblioteca: accenno alla letteratura degli armi 1846-48 *) e del periodo attorno al 1867.
Diversissime correnti che hanno un punto in comune la speranza erano principalmente i liberali o filo liberali all'inizio del pontificato, erano gli altri dopo Mentana ai quali quel successo, nel grigiore della decadenza, era apparso come un qualcosa di miracoloso; si scriverà, infatti, una pagina di più intitolata Gesta Dei per Francos e si parlerà in tutte le lingue del successo delle truppe pontificie come di una grande vittoria della Chiesa.
i) In questa vi sono anche alcuni manoscritti intesi a sollecitare le riforme; ne cito uno interessante, anonimo Sulla necessità che hanno i Pontefici di pensare seria­mente al buon governo dello Stato, nel quale è svolto ampiamente il concetto che la vene­razione al Papa e il sentimento religioso non sono vincoli tali da mantenere unito uno Stato quando l'attrezzatura amministrativa di questo sia inferiore a quella di altri Stati vicini.