Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOTECHE ; PIO IX
anno <1938>   pagina <1431>
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Lo biblioteca privata di Pio IX 1431
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Interesse ben diverso ha per noi la prima parte di questa biblioteca, quella cioè che si riferisce ai libri posseduti dal Mastai prima della elezione al papato, ricca come è di opere di letteratura, storia, filosofia, economia.
Se è vero, come molti scrivono, che alla morte di Gregorio XVI i cardinali in con­clave,, sentivano che il nuovo papa avrebbe dovuto essere, per cosi dire, un ammini­stratore per affrontare le gravi condizioni dello Stato Romano, non potevano certo scegliere meglio del Vescovo di Imola, il quale aveva cercato di conoscere a fondo, attraverso svariate pubblicazioni, le condizioni materiali e morali di quello Stato di cui, poi. per esperienza diretta, conosceva gran parte. E questa cosi raccolta una. let­teratura varia che comprende non solo scritti relativi alle cose economiche dello Stato Pontificio, ma anche di altri Stati italiani; vi figurano, infatti, gli studi del Bianchini sull'attrezzatura finanziaria del Regno delle Due Sicilie, quelli del De Bartolomeis sugli Stati Sardi, del Barbazzini per la Toscana, ed, infine, dell' Armellini, Bofondi, Castellano, FarxiceUi, Nicolai, Micara, Galli, ecc. per lo Stato Romano.
Possedeva anche una vasta letteratura sulla questione sociale in genere, dai libri dell'Angeli *) e del Tardiani 2) sul Contratto Sociale di Rousseau a quelli del Gorgoni') e del Giordano V sulla teoria dell'ordine sociale, ed ancora quello del Marbeau5) che si era posto il problema del rapporto fra popolazione e miseria, del Mousseaux <0 che scriveva sulla necessità di migliorare il proletariato; di più vasto respiro il Polge ?) che scrive sul destino del Cristianesimo, o il Gaume 8) con quel suo interessante libro intitolato colpo d'occhio sulle tendenze dell'ora presente. Accanto, poi, alla consueta letteratura di filosofia e di storia propria alle persone colte e religiose del tempo, vi tro­viamo anche, con gli scritti di De Maistre, Montalambert, Haller, Taparelli, Peraldi. ecc. quelli di Spedalieri, Gauuppi, non solo, ma vi è la vita di Dante scritta da Cesare Balbo,9) il saggio sulle rivoluzioni italiane di Carlo Denina,10) la storia d* Italia del Botta,ll) 1* Economia politica del Sismondi, **) la storia della filosofìa moderna del Cousui.13)
Nomi troppo noti questi perch* io accenni al significato che può rivestire la prer senza di questi libri in una simile biblioteca. Dei famosi libri, infine, che, come è noto.
1) R. ANGELI, II Contratto sociale riguardo alla origine della sovranità* Roma, 1799. z) S. TABJDIANI, Esame analitico del Contratto sociale di G. G. Rousseau, Lucca, 1819.
3) G. GORGONI, Teorica dell'ordine sociale desunta da un principio unico e sociale* Napoli, 1836.
4) A., GIORDANO, Principi di scienza sociale* Napoli, 1838.
5) p, MARBEATJ, Des crelies ou moyen de diminuer la misere ougmentant la popò-iaiion, Paris, 1845.
6) G.MOUSSEAUX. Des prìiUiaìres neeessitSet moyens de amétiorerleursort*Paris, 1846.
7) POLGIS, Les destinies du Christianisme, Paris, 1838.
8) Y, GAUME. OÙ allons nom? Coup dfoéil sur les tendences de Vepoque acluelìe*
Paris, 1844.
9) C. BALBO, Vie du Dante* Bruxelles, 1844.
io) .'CL DENINA, Delle rivoluzioni d'Italia, Firenze, 1827.
ti) C. BOTTA. Storia d'Italia continuata da quella del Guicciardini* Capolago, 1834.
12) s, SISMONDI, Studi sulla Economia politica* traduzione dal francese di L. Orioli
Ravenna, 1840.
i) yt QousiN, Cours de VHistoire de la Philosophie moderne* Paris, 1846.