Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1938
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pagina
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1454
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VITA DELL'ISTITUTO
IL CONGRESSO DI TORINO
Il nostro XXVI Congresso ha svolto quest'anno i suoi lavori a Torino dall'8 ali* 11 settembre. S. M, il Re Imperatore si è degnato di presenziare ali* inaugurazione dando ancora una volta prova dell'interessamento che la Maestà Sua porta al nostro Istituto e ai nostri stadi. Torino Sabauda ha accolto festante il Sovrano acclamandolo fervidamente lungo il percorso del corteo reale fino a Palazzo Madama, sede del Congresso. Accompagnavano Sua Maestà il Ministro dell'Educazione, S. E. Bottai, rappresentante del Governo, il Podestà di Torino, il senatore Nomis di Cossilla e l'on. Buttafuochi, rappresentanti del Senato e della Camera, il prof. Bottali per il P. N. F., il Prefetto, il Federale di Torino e i membri della Real Corte.
Ai piedi dello scalone d'onore erano ad attendere l'Augusto Sovrano S. E. de Vecchi di Val Cismon e il Presidente del nostro Comitato di Torino, on. Bardanzellu.
Nel vasto Salone d'ingresso, sede anticamente del Senato subalpino, si erano intanto raccolti i congressisti e gli invitati, tra i quali figuravano le più alte autorità di Torino, primo l'eminentissimo Cardinale Fossati, che recava le insegne di Gran Cordone dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro. Ricordiamo poi le LL. EE. Ercole, Volpe, Salata, i senatori Tournon, Orsi* Moresco* Clan, Rubino, i deputati Lunclli, Orsi Pietro, Michelini di S. Martino, Gray, Biggini, Gastaldi, Bernocco, il prof. Monti, in rappresentanza del Comune di Milano, il segretario generale del Senato, gr. uff. do tt. Annibale Alberti, e i più illustri esponenti degli studi storici in Italia.
All'entrare di S. M. il Re Imperatore, tutti i presenti si levano in piedi applaudendo calorosamente il Sovrano, che prende posto sul trono.
Il Podestà di Torino parla per primo, porgendo il saluto della cittadinanza con brevi parole:
Maestà! Interprete della vivissima esultanza con cui Torino saluta la presenza amatissima della Maestà Vostra in questa fausta circostanza, prego la Maestà Vostra di voler accogliere la rinnovata espressione della sua profonda devozione e gratitudine. La cittadinanza torinese vive oggi una delle sue indimenticabili giornate: il Vostro Augusto nome vibra in tutti i nostri cuori, destandovi un'eco d'ineffabile affetto e d'incrollabile fede
L'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, cui presiede con profonda competenza e appassionato fervore il Quadrumviro S. E. Conte Cesare Maria de Vecchi di Val Cismon, ha convocato in Torino, che ne è fiera e riconoscente* questo suo solenne raduno, e ha invocato il Vostro Augusto intervento a consacrazione dell'opera sua, onde con l'Augusta Vostra presenza abbia altresì ad iniziare la sua nuova vita nella degna, definitiva sede di Palazzo Carignano il Museo del Risorgimento Italiano.
Congresso e Musco, ispirati dalla viva, ardente religione di Patria, di devozione alla Dinastia e al Regime hanno per fine altissimo la documentata esaltazione di un glorioso periodo della nostra storia nazionale e l'affermazione della millenaria missione di civiltà e di progresso nel mondo, missione che per l'illuminata saggezza di un Sovrano, per la ferrea tenacia e il geniale ardimento di un Duce, per le virtù civili e guerriere di tatto un popolo, stretto da una sola fede, ha oggi raggiunto i fastigi dell'Impero.
Torino, legata da secoli alle sorti dell'Augusta Dinastia in un vincolo indissolubile di fedeltà e devozione, Torino, donde l'Aquila sabauda spiegò l'ala verso le genti d'Italia divise e disperse, da cui la scintilla del patrio Risorgimento si Alimenta