Rassegna storica del Risorgimento
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1938
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1457
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Vita dell'Istituto 1457
ignorati sul Consiglio di Conferenza, nome dato al Consiglio dei Ministri del Regno nel perìodo posteriore alia Restaurazione. Sono i provvedimenti sovrani in forza dei quali esso fu istituito. Attraverso questi documenti viene dimostrato che esso fa organo costituzionale ed amministrativo di configurazione ben determinata, con forma e poteri stabiliti in ogni tempo da tassative norme emanate dai Re. Carlo Alberto lo portò ad alto e perfetto sviluppo, e presiedendolo personalmente Io chiamò a collaborare alla sua grandiosa opera di riforme che culminò nella concessione dello Statuto. La relazione è accolta da vivissimi applausi e provoca notevoli osservazioni e commenti del sen. Salata, di S. E. il Presidente e del prof. Rodolieo.
La seduta antimeridiana si chiude con la comunicazione della dottoressa Rosa Maria Borsaielli che illustra una relazione compilata nel 1827 dal Conte di Pralormo sul Corpo diplomatico accreditato allora a Vienna.
Nel pomeriggio i congressisti si sono recati in devoto pellegrinaggio a Superga, guidati da S. E. de Vecchi di Val Cismon ed hanno deposto una corona sulla tomba del Re Carlo Alberto, visitando poi le tombe reali e la Basilica.
Seduta del 10 settembre. La seduta antimeridiana è aperta alle ore 9 dal Presidente S. E. de Vecchi di Val Cismon, che dà per primo la parola allo studioso romeno prof. Dimitrie Bodin, rivolgendogli un vivo ringraziamento per l'interesse che assieme ad altri suoi compatriotti prende per i nostri studi. Il Bodin tratta de La politica economica del Regno di Sardegna nel Mar Nero e sul Danubio nei suoi rapporti con i principati romeni durante il regno di Carlo Alberto, quando Genova con nuovo vigore riprese la sua attività commerciale. Una insistente azione diplomatica mirò a creare una catena di rappresentanze consolari lungo le vie del commercio sardo. Trattati stipulati con l'Impero ottomano e con quello russo ne facilitarono lo sviluppo e contribuirono con il loro sano realismo a creare l'atmosfera di fiducia necessaria. Questi aspetti della politica economica sarda, conclude l'oratore, ci mostrano una volta di più la lungimiranza che sempre pervase l'azione della dinastia sabauda. L'interesse di questa comunicazione viene sottolineato dall'applauso dei presenti e da osservazioni di S. E. il Presidente e del prof. Rodolico.
Segue la relazione del dott. Marchetti che si sofferma a considerare Natura e termini dell''alleanza tra il Governo sardo ed il Governo Provvisorio di Lombardia per la guerra contro VAustria del 1848 ed afferma che non si ebbe mai una vera e propria alleanza stabilita da un trattato. La comunicazione suscita viva discussione alla quale partecipano tra gli altri S. E. il Presidente ed il prof. Monti.
Il prof. Lamberto Chiarelli porta poi a conoscenza del Congresso alcuni Documenti sul Ventuno nella Città di Vercelli e il prof. Enrico Liburdi illustra la figura del sacerdote don Agostino Casati, veronese, che passò dolorosi anni d'esilio in Piemonte dopo il 1848, mostrando sempre vivo spirito di sacrificio e grand e forza d'animo.
Alcune Lettere di Onorato Pellico al figlio Silvio (1822-29) e ai governatori della Moravia, sono l'oggetto della comunicazione del prof. Montini, lettere ritrovate nell'archivio dello Spielberg, perchè non furono mai consegnate al prigioniero. Ha quindi la parola l'aw. Luigi Re il quale lumeggia la figura del bresciano Luigi Cazzago che contribuì a far conoscere l'eroismo mostrato dalla sua città durante le dieci giornate, pagando la pubblicazione di una storia affidata a Cesare Correnti, della cui diffusione si interessò l'abate Cameroni. La relazione del prof. Carlo Salsotto su l'epistolario di Carlo Botta è l'ultima della mattinata. L'oratore annuncia che l'Università di New York ha deliberato, di pubblicare questo epistolario, ed invita gli studiosi a collaborare a questa lodevole iniziativa affidata al prof. Giuseppe Prezzoline.
Il Congresso ha inviato telegrammi di omaggio a S. M. il Re Imperatore, a S. A. R. il Principe di Piemonte e al Duce,
Nel pomeriggio S. E. de Vecchi di Val Cismon apre la seduta alle ore 15 dando la natola al dott. Macchiare!!). L'oratore ricostruisce l'importanza che ebbe nello Stato