Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1938
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1459
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Vita dell'Istituto
1459
Fa voti che il Regio Istituto pei la Storia del Risorgimento Italiano promuova, per le materie fondamentali, la pubblicazione dei verbali e delle relazioni del Consiglio di Conferenza e del Consiglio di Stato per il periodo carlalbertino;
Confida che l'autorità, la competenza, la passione di S. E. il presidente valgano, con la collaborazione dei Ministeri interessati, ad assicurare i mezzi necessari a tale edizione e a determinare al caso attraverso apposita commissione i limiti e le modalità .
Entrambe le proposte vengono vivamente applaudite dai congressisti e ottengono l'unanime approvazione.
Si riprende allora lo svolgimento dell'ordine del giorno con la comunicazione del prof. Valseceli!, L'oratore, attentamente seguito nella sua esposizione, esamina alcuni aspetti della politica napoleonica in Italia durante la guerra di Crimea, e dà notizia dei termini precisi della convenzione franco-austriaca del 22 dicembre 1854 per la quale Napoleone si impegnava ad assistere anche con le armi la potenza asburgica (della quale aveva ottenuta l'alleanza) contro qualsiasi mutamento dello status quo nella penisola. La dottoressa Pigliene dà quindi notizia di alcuni mazzi di carte relativi ai Congressi degli scienziati di Fisa, Lucca e Napoli contenuti nell'Archivio di Stato Vaticano interessanti per conoscere l'atteggiamento della Santa Sede e in modo speciale del cardinal Lambruschini.
La storica svizzera Margherita Mauerhofer porta un. notevole contributo allo stud io dell'ambiente mazziniano in I svizzera, trattando di una società di mutuo soccorso istituitasi tra gli esuli a Ginevra nel 1856 e durata fino al febbraio 1858, quando fu soppressa dal Governo federale. Il dott. de Marco parla invece per mettere in luce le ragioni di carattere economico-sociale che determinarono la rivoluzione del 1849 nello Stato Pontificio. L'ultima comunicazione è quella dell'avv. Amedeo Peyron che illustra e commenta alcune lettere scritte durante il regno di Amedeo I di Savoia sul trono di Spagna da Giuseppina Giriodi, segretaria particolare della regina, a Bernardino Peyron. Tutte queste comunicazioni sono state seguite con attenzione ed approvate dal Congresso.
Alle ore 18 i congressisti hanno partecipato ad un ricevimento offerto in loro onore dal Comitato locale del nostro Istituto al Circolo degli Artisti, dove l'on. Orsi ha porto loro il saluto e il ringraziamento di Torino.
Seduta tteWll settembre. - Sotto la presidenza di S. E, de Vecchi di Val Cismon si è iniziata alle ore 9 l'ultima seduta del Congresso.
I primi due oratori sono i rappresentanti dell'Accademia di Romania di Roma: Petre Gureanu si sofferma a studiare l'azione diplomatica svolta da Niccolò Tommaseo in Parigi a favore di Venezia, basando la sua relazione su documenti inediti di fonti italiane e francesi; Mihai Sanzianu parla invece della fraternità che gli Italiani dimostrarono ai Romeni durante la guerra d'Oriente del 1876-78.
Ai due valorosi studiosi S, E. il Presidente rivolge uno speciale ringraziamento cui si associa coll'applauso tutta l'assemblea.
È poi la volta del sen. Tournon che svolge una precisa comunicazione sull'inondazione dell'Agro vercellese provocata nel 1859 come mezzo di difesa contro l'invasione austriaco. Egli ricostruisce con dati idraulici ed altimcirici e con la scorta di alcuni elementi locali, i sistemi di esecuzione, la localizzazione dell'allagamento e gli effetti prodotti da questo sistema che diede ottimi risultati ed al quale così spontaneamente contribuirono le patriottiche popolazioni del vercellese.
S. E. il Presidente dà quindi la parola a Giuseppe Fonterossi che intrattiene l'assemblea su alcuni documenti di notevole interesse che riguardano i processi della Sagra Consulta per l'insurrezione romana del 1867, Essi sono la cronaca di Nicola Roncalli e gli incartamenti processuali che si trovano nell'Archivio di Stato di Roma. Vengono cosi messi in luce sconosciuti particolari su vari episodi del tentativo insurrezionale