Rassegna storica del Risorgimento
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1938
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Vita dell'Istituto
romano e sulla procedura, talvolta assai singolare* seguita nella istruzione dei relativi processi. La comunicazione è stata seguita con viva attenzione dall'uditorio ed accolta al suo termine da un caloroso applauso. S. E. il Presidente ha avuto parole di vivo elogio per l'oratore e lo ha invitato a continuare i suoi studi e a curare per il nostro Istituto la pubblicazione dei processi e della parte politica della cronaca Roncalli.
A questa relazione ha fatto seguito quella del prof. Edoardo Pedio che ha illustrato il patriottismo del clero lucano del 1860, dando lettura di un indirizzo nel quale il clero e i cappuccini prima di Potenza e poi di tutta la provincia, con parole di devozione al Papa, ma con dignità, affermarono i principi della separazione fra i due poteri. L'importanza della comunicazione è stata sottolineata dal prof. Rodolico e da S. E. de Vecchi i quali hanno discusso sull'apporto recato dal piccolo Clero alla causa del Risorgimento Italiano e sulle ragioni che determinarono questo atteggiamento.
Termina così la lettura delle comunicazioni all'ordine del giorno.
Prende la parola S. E. il Presidente, ascoltato con devoto raccoglimento dall'assemblea. Egli dice: Non posso chiudere i lavori di questo XXVI Congresso senza ricordare ai presenti ed agli assenti la nobile figura da poco scomparsa, dell'avvocato Ambrogio Grippa. Egli fu uno fra i fondatori dell'antica Società che si trasformò poi nel Regio Istituto, oggi tanto prospero e tanto fecondo: e la amò come cosa sua. Egli appoggiò e sostenne fino alla sua morte lo sviluppo dell'Istituto ed in particolare del Comitato di Milano donandogli per trenta anni consecutivi annualmente una grande massa di volumi e contribuì a ricuperare all'estero le bandiere delle milizie italiane del Regno italico di Napoleone. Egli ha legata la sua biblioteca al Museo di Milano.
La Sua memoria rimane legata alle vicende della nascita e dello sviluppo del nostro Istituto non meno che sia accolta nei nostri cuori di estimatori e di amici.
S. E. il sen. Salata si alza per esprimere a nome di tutti i Congressisti, sentimenti di reverente gratitudine alla Maestà del Re Imperatore che ha voluto degnarsi di onorare del Suo Augusto patrocinio questo XXV1 Congresso. Egli porge poi il ringraziamento più vivo al Podestà di Torino per l'ospitalità generosa che la città sabauda ha offerto agli studiosi e termina, esprimendo la devozione e la riconoscenza che tutti sentono per S. E. il Presidente il quale, malgrado gli altissimi uffici ai quali lo chiama la fiducia del Duce, dirige con costante vigile òpera il nostro Istituto e indirizza i suoi diretti collaboratori, ai quali desidera rivolgere un cordiale saluto, verso un lavoro sempre più profondo e proficuo;-
Rispondendo al sen. Salata, S. E. il Presidente afferma che si renderà interprete presso il Podestà di Torino dei sentimenti del Congresso; ringrazia delle parole di "devozione rivoltegli e promette di dare con sempre maggior lena l'opera sua all'Istituto. Dichiara infine chiusi i lavori di questo XXVI Congresso, annunciando che la prossima riunione si terrà a Palermo ed avrà come tema centrale di discussione il biennio 1848-49.
I Congressisti hanno deposto due corone d'alloro sul Sacrario dei Caduti della grande guerra alla Gran Madre di Dio e all'Ara dei Caduti fascisti a Palazzo Littorio.
H giorno 12 settembre ha avuto luogo la gita alla Sagra di San Michele e al MoncenisiO' Favoriti da un tempo magnifico, i congressisti guidati da S. E. de Vecchi, hanno potuto ammirare le tombe sabaude conservate nella restaurata basilica di San Michelet sotto la quale si ergono i resti delle chiuse mcdioevali. Passando attraverso le ridenti campagne piemontesi, essi si sono portati fino al Moncenisio, dove hanno fatto colazione, ammirando la splendida conca e il lago alpino. Scesi nel pomeriggio a Susa, i gitanti sono stati accolti con viva cordialità dalla popolazione, hanno visitati gli scavi, ed hanno partecipato ad un ricco rinfresco offerto loro dal Podestà, al quale l'on. Ercole, vicepresidente dell'Istituto, ha porto il ringraziamento dei partecipanti. Risaliti nei torpedoni, i congressisti hanno fatto ritorno a Torino al tramonto.
Segretario dì redazione responsabile: AKBEUTO M. GHISAIBEHM: