Rassegna storica del Risorgimento
1849-1853 ; AUSTRIA ; LIVORNO
anno
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1914
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pagina
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272
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Pietro T
pagnata 0 Banda con analoghe suonate, t dal sudd. Celebrante aperto il Ciborio incensato detto 1 2Wwi jty S6n2a canto, quindi l'Orazione Pa già mUs ecc., i Mra Jfe> J forew eé?* e la propria Orazione, terminata la quale compartì a ttttr m dedizione del SS. Sacramento entro la Pisside, e con questo bfr fine tt Eingraziamento anniversario deDa concessa Oo-stìtuzjq.fè m Vienna ecc.
A linesto punto il manoscritto ha in margine le seguenti pa roteali Monitore Toscano di questo giorno noti Beò essere stata eseguila la medesima Funzione in. Firenze nella Chiesa di Santa Maria Novella, con più l'intervento dell'Ufficialità Toscana .
laVomOi 11 Marzo ISSO.
Oondmna di Bastonate .'ggtftidi mtfa la pena. Questa mattina allei ME y. sono stati levati dalle Carceri della Fortezza Vec-chia, e condotti nel Forte. JE Porta Murata i due Fratelli Roteili Facchini di Ancur 4 Ivi giunti hauno trovato la Banca, ed i Caporali pronti per consegnare- ;àd ambedue J> 40 colpi di Bastone, e prima P Maiale Austriaco gli ha letto il Decreto del Colonnello che gli condannava a questo per avere dileggiato un Militare Toscano graduato, e per avere a oltre; canzonato i Suonatori della Panfara Austriaca mentre nella Piazza grande eseguiva delPArmòJtìSè ÉMJfnzìale suddetto dopo aver terminato la Lettura dei predetto Decreto, ha letto altro Decreto con il quale il Colonnello in contemplazione di essere coniugati gli permutava la pena in quattro Settimane di Carcere con Ferri g due giorni di Pane <e Acqua per ciascuna Settimana.- furono pertanto jcondottÌ nelle Carceri di Fortezza Vecchia ad espiare la Loro Pena.
Livomot 7uno ISSO.
Annegamento M im émlriaoùm tìiQmtwuak La fuard5a della Fortezzaffaoya ha fatfcoiquesta mattina Bapporto, che la Sentinella all'ingresso: della Fortezza, che era. di fcrone dalle ore ym> alle due dopo la mezzanotte, aveva ssnJfòp; circa le ore te dègil urli che venivano dalla Strada o AhjÉ*Offii presso<l puMiei: La-vatoj, e quindi avere sentito cadere, o gettare nel fòsso un grosso volume, ed averlo giudicai* un Còrpo Umano, mentre aveva sentito pure che l'acqua faceva del moto straordinario. In conseguenza di