Rassegna storica del Risorgimento

1792-1798 ; PROCESSI ; STATO PONTIFICIO
anno <1938>   pagina <1496>
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Carmelo Trassetti
un simulacro di processo in cui non venivano nemmeno accertate le generalità, e lasciati ancora agonizzanti alle beffe e al sadismo degli ebrei e della truppa; ma non per opera del Governo pontificio, bensì per opera degli eroi francesi comandati dall'eroe fra gli eroi, Massena !
Mancavano nella Roma della fine del Settecento gli animi forti da una parte e dall'altra. Ecco perchè chi si diceva nemico dei Fran­cesi non fece nulla per tenerli lontani, e chi si diceva loro amico o andava sognando di resuscitare Gola di Rienzo, non seppe far nulla per spianar loro la via.
Lo studio che segue dimostra quale immota stagnante palude fosse l'ambiente romano in cui i futuri repubblicani si allenavano all'imitazione verbale di Bruto, di Catone, di Robespierre.
Leone Vicchi, nel suo libro ormai classico su I Francesi a Roma durante la Convenzione, ha esposto il risultato di lunghi ed accurati studi in varie biblioteche ed archivi privati e pubblici. Grande parte egli fa, naturalmente, alla politica estera del cardinal Zelada e a crucilo che possiamo ben a ragione chiamare l'avvenimento culminante di quegli anni torbidi: la morte del Bassville. Chi volesse trovare un difetto in tale opera, potrebbe osservare che essa è condotta con uno spirito mondana­mente erudito, il quale ha nociuto a tutto vantaggio del cardinal de Bernis uomo di salotto al cardinal de Bernis diplomatico ed all'inda­gine psicologica sull'ambiente popolare romano che sarebbe stata neces­saria per una migliore comprensione dei tempi e degli avvenimenti stessi.
Non mi propongo di perfezionare qui quest'indagine estendendo le ricerche a tutte le possibili fonti di documenti inediti o già editi; mi contenterò di esporre i risultati di lunghe e pazienti ricerche nel R. Archi­vio di Stato di Roma e particolarmente in due fondi di esso: il Tribunale Criminale del Senatore ed il Tribunale del Governatore.
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Sembrerà strano a chi osservi i fatti avvenuti tra il 1793 e il 1798, tra la morte cioè del Bassville e l'arrivo delle truppe francesi comandate dal generale Berthier, quanto poco si conosca sui sentimenti che anima­vano la plebe e la piccola e media borghesia romana, ed anche una parte dell'aristocrazia, in quei cinque anni, durante i quali non si deve dimenticarlo maturava l'eccidio del Duphot. A colmare appunto, almeno in parte, tale lacuna, ci aiutano i processi di cui ci occuperemo, relativi a Roma ed alle Marche.
J) he Jfìfonqais à Rome pendant la Convention (1792-1795), Roma, 1892.