Rassegna storica del Risorgimento

1792-1798 ; PROCESSI ; STATO PONTIFICIO
anno <1938>   pagina <1498>
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Carmelo Trasselli
nel 1796 a San Feliciano (Perugia) fu incaricato del processo il Tribunale del Governatore di Roma; qualcuno (che potrebbe esser stato il Fiscale) scrisse in un foglietto anonimo: In questo affare vedo, che si prepara una materia per attaccar guerra co9 Camerali. Per farla da galantuo­mini, con verità, e fondamento, è necessario di scrivere a mons. Gover­natore di Perugia.... E lo stesso Governatore di Perugia, scriveva il 18 dicembre 1796 a mons. Della Porta Tesoriere generale, di dolersi che,
eccitata la sua vigilanza dal provvidissimo sovrano... a vietare le furtive estrazioni e a sorprendere gli estrattori, vi sia poi chi gli tagli indirettamente le strade e i mezzi de' quali si prevale a tal fine, e rileva, che i più sfacciati contrabbandieri siano appunto quelli, che si trovano stipendiati dal Principe ad invigilare contro le frodi
Il principale imputato era un Toscano, e San Feliciano era appunto al confine con la Toscana. *)
Altra causa di malcontento erano le milizie, accresciute frettolosa­mente di numero appena intravisto il pericolo, ma che presumo acco­gliessero individui di incerti precedenti, se dal 1793 in poi si contano a decine ogni anno i processi criminali contro soldati e contro borghesi per reciproche violenze. Le risse erano all'ordine del giorno insieme con le sassaiuole; nell'agosto del 1795 un soldato corso fu ucciso; il condan­nato per questo delitto, G. B. Fiori, al tempo della Repubblica Romana indirizzerà una supplica al Toriglioni, Ministro della giustizia, e sarà scarcerato immediatamente. Un certo astio esisteva anche tra i soldati e i birri, pur questi non tutti fior di galantuomini. L'Archivio del Tri­bunale del Governatore è pieno di cosiffatti processi: basti dire che alla fine del 1797 e cioè alla vigilia dell' ingresso dei Francesi, si trova­vano nelle sole Carceri Nuove ben nove prigionieri prò insolentiis iri mflrtes,2)
Del resto, i militari hanno il poco invidiabile merito di iniziare insieme con gli ebrei la serie di processi politici di cui ci occupiamo: infatti il 13 novembre 1792 la Segreteria di Stato deferiva al Governa­tore un processo già iniziato dall'Inquisizione contro il sergente dei Rossi Massimiliano Misani bergamasco, caporale Giovanni Mariani corso, e Giacomo Bonettone, di nazionalità francese, per proposizioni favore­voli alla Francia. Gli imputati avrebbero lodato i provvedimenti presi in Francia sugli ecclesiastici, e attendevano la venuta in Roma delle truppe francesi, che avrebbero danneggiato soltanto i capoccia cioè
i) Tribunale criminale del Governatore, pacco 2029. *) Visite alle carceri, anno 1798.