Rassegna storica del Risorgimento

1792-1798 ; PROCESSI ; STATO PONTIFICIO
anno <1938>   pagina <1501>
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Processi politici romani dal 1792 al 1798 1501
condanna a morte di Luigi XVI, era stata festeggiata con un banchetto a cui aveva preso parte il personale dell'ospizio di S. Luigi. 8
Non potutasi accertare la colpevolezza del Rachet, il processo non per questo cessa di avere un grande valore; essendo gli avvenimenti in esso ricordati indice inequivocabile della gallofobia diffusa nel popolo, che era pronto ad una nuova manifestazione come quella del gennaio; ed al tempo stesso è prova della prudenza del Governo, che, senza pren­dere le parti del suo popolo o dei Francesi, operava soprattutto per evitare incidenti. Nello stesso giorno altri torbidi erano scoppiati qua e là prontamente sedati dalle truppe e non v'era stato spargimento di sangue. Il Vicchi e l'anonima relazione da cui egli trae le sue notizie, tenderebbero a far credere che il popolo volesse addirittura linciare il Rachet e il Bory; mi pare che si sia alquanto esagerato; essi furono rinchiusi in Castel S. Angelo non per salvarli dall' ira della folla, ma perchè, ospiti ingrati ed infidi, erano accusati di un reato grave. Se poi i due imputati non furono condannati al... martirio e non poterono quindi essere per i democratici appiglio a rimproveri o occasione di panegirici, ciò fa onore all'equanimità ed alla calma del Governo*. Certo, i Francesi godevano monarchici o repubblicani che fossero della cordiale antipatia del popolo Romano, come di tutte le plebi con cui avevano avuto a che fare. Non si dimentichi che, molti anni prima, il seguito del cardinal di Rohan, ambasciatore di Francia a Vienna, era stato solennemente bastonato dal popolo, a causa della sua insolente aria di superiorità. E ciò nel 1773, quando ancora non si parlava davvero di rivoluzione ! 2)
I Francesi venivano attivamente sorvegliati, ma non si può dire assolutamente che venissero perseguitati, né che si agisse contro di loro per semplici sospetti. I confidenti del Bargello di Campidoglio, ad esem­pio, per molti mesi del 1794 sorvegliarono giorno e notte la casa di certo monsù. Giovanni, sarto a strada della Croce, ove si riunivano molti fran­cesi e soldati Turchini; si appurò che vi si commettevano atti inde­centi, come la soddisfazione di bisogni corporali in pubblico; tuttavia il 2 dicembre la Segreteria di Stato determinò di non poter proce­dere su indizi così vaghi come la semplice riunione di francesi in quella casa. 3> E la massima prudenza fu messa in opera fino al 1797 come vedremo.
1) Governatore, pacco 1933. Cr. Viccttt, op. cit., pp. 58 e CXLI.
2) Cfr. J. MONIEB-JOLAUV, Le Cardinal Collier, Parigi, 1927, p. 104.
3) Senatore, axmo 1794.