Rassegna storica del Risorgimento

1792-1798 ; PROCESSI ; STATO PONTIFICIO
anno <1938>   pagina <1502>
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1502 Carmelo Trasselli
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H 1794 è l'anno dei grandi processi: purtroppo uno di questi è da ritenersi del tutto perduto, nno è frammentario; per fortuna, le poche notizie che ce ne rimangono sono sufficienti alla ricostruzione che mi sono proposta.
Il 31 marzo 1794 fu denunziato il sensale di vetture Giacomo Dini, genovese, da 24 anni a Roma. Arrestato, narrò di aver viaggiato come vetturale in Germania, Savoia, Lombardia, Liguria, Veneto, Napo­letano; ammise di essere amante di foglietti, di leggere con curiosità le notizie di Francia, ma proclamò che se fossero venuti i Francesi a Roma, ne avrebbe voluto ammazzare almeno un paio. Un testimonio invece lo aveva adito mentre diceva che
la chiesa di S. Pietro sarebbe stata la loro stalla, e le statue di S. Pietro e Paolo sarebbero state poste per guardia ai loro cavalli, che S. Pietro non avrebbe più avuto un tal nome, ma che si sarebbe chiamato Monsù Pietro..
A chi credere ? Il processo fu certo mandato alla Segreteria di Stato, come si usava per tutti i delitti politici, ma non sappiamo se il Dini fu condannato.L)
È certo che la Segreteria di Stato disponeva di un suo speciale servizio di confidenti o giro di esploratori come allora si diceva; pro­vengono infatti assai spesso dallo stesso cardinal Zelada gli ordini al Governatore di istruire processi contro persone sospette. È il caso per esempio di tale Adeodato Ranieri, torinese, arrestato il 5 aprile 1794 per ordine della Segreteria. Aveva dimorato alcuni anni a Napoli, ne era fuggito per debiti, aveva viaggiato in molti paesi d'Europa, si era fermato a Parigi, poi era venuto a Roma, indi si era diretto a Napoli, da dove ora proveniva. Ammise in sede d'interrogatorio di non disapprovare i Francesi.
Prima di andare l'ultima volta a Napoli, si consigliò con una Persona per fare una spontanea di aver trattato girando dei Liberi Muratori, manifestando di volerla fare per sna cautela, ma non la fece.
L' 11 aprile la Segreteria di Stato dava ordine al Tesoriere Generale di custodirlo cautamente in Castel S. Angelo.2)
Altro processo d'iniziativa della Segreteria di Stato fu quello con­tro lo scultore fiammingo Giovanni Devaere. Il 21 maggio 1794, dopo
1) Governatóre, pacco 1957.
2) Governatore, pacco 1958.