Rassegna storica del Risorgimento

1792-1798 ; PROCESSI ; STATO PONTIFICIO
anno <1938>   pagina <1508>
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1508 Carmelo Trassetti
abbastanza florida anche in Roma, premeva un altro punto: le notizie di Francia. Il 12 luglio il Crespi fu interrogato sul carattere e lo spirito della rivoluzione francese.
Su quel popolo non agisce presentemente se non che ti fanatismo, e l'entusiasmo della libertà, ed eguaglianza. Sono costanti e risolati d'aver la gloria d'illuminare le altre nazioni, e dicono d'esser pronti a far di tutto per giungere a vendicare tutti li loro nemici (sic!) per li quali intendono li Sovrani, per il quale effetto doppo d'esser giunta la notizia in Parigi dell'espulsione dell' Inglesi da Tolone stabilirono una festa solenne, doppo la quale li deputati della Convenzione portatisi nella gran Piazza della Rivoluzione colle spade alla mano giurarono di non por fine alla guerra se prima non avessero distrutti tutti li loro nemici, e sono tanto fissi in questo pensiero in questa loro sciocca pretenzione, che a mio credere mi pare impossibile a fronte anche di tante leve di uomini armati per tale effetto, e che nell'ultima recluta intesi esser arrivati al numero di otto in nove cento mila persone, oltre le diverse armate, che già erano in piedi, e nelle quali non sono compresi, se non li giovani che contano gli anni 18 ai 25 non ammogliati, giacché questi vengono esclusi. So di fatto proprio, per averlo io stesso veduto, che in Parigi nel sito vicino le Tullerie, che mi pare si chiami Duvre fin dal maggio dell'anno passato si sta fabricando una machina aereostatica grandis­sima, e nella quale si dice vi potranno esser comprese più di cento persone. Questa machina adunque, che si fahrica da un ninnerò grande di uomini, dai discorsi che ho inteso fare dall'istessi costruttori ho compreso che possa esser diretta a voler con essa volare in aria a forza di aria flogistica e di prendere la direzione ove più gli aggrada colle ali a vento per portarsi a recare dei danni e ad incendiare le armate e città nemi­che, cose da me congetturate dai discorsi che ho inteso, e questo, l'ho veduto colli propri occhi.
Evidentemente il Crespi accenna qui all'aerostato che partecipò, nel 1793 alla difesa di Maubeuge assediata dagli Austriaci e che fece buona prova, tanto che nel 1794 fu creata per cura di Giovanni Maria Coutelle la Scuola nazionale di aerostatica a Meudon; chi sa quale impressione la notizia, alquanto esagerata dal Crespi, fece sul Governo romano! Probabilmente non fu creduta vera poiché l'imputato non fu più interrogato in proposito, mentre il 24 luglio, data del suo ultimo interrogatorio, gli furono chieste notizie sulle intenzioni della Francia per il prossimo futuro.
...Quando venne la notizia che qui in Roma era stato ucciso un certo monsieur Basville, mi incontrai in Provenza col di lui medico che ora un Torinese chiamato Dusan, o Bussati,2) e questi mostrandosi infierito contro Roma fece stampare la relazione della morte di detto Basville, facendola comparire come derivata dal governo per eccitare maggiormente l'indignazione del popolo francese contro di Roma.
l) Cfr. L. CBOSAHA, Gli Aerostieri, Roma, 1924, p. 12; TD., Cronologia aeronautica* voi. I, Roma, 1920, pp. 71 e seguenti. 3) ra effettivamentfi il BOMBII.