Rassegna storica del Risorgimento
1792-1798 ; PROCESSI ; STATO PONTIFICIO
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1938
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pagina
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1509
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Processi politici romani dal 1792 al 1798 1509
il quale difatti non credendo ad una precedente relazione, che faceva comparire il fatto come derivato da un* irruzione popolare, cominciò a protestare di voler vendicare questa morte con venire in questo Stato a mettere a fuoco e fiamme tutti quelli che non fossero del loro partito e che avrebbero fatto un sbarco di 50.000 nomini quando meno ci si fosse pensato, e quando avessero terminata la guerra coli' Inghilterra e 1 impero, o almeno quando gli fosse riuscito, e che da Roma sarebbero poi per terra passati a Napoli, dove volevano fare l'istesso che a Roma.
E probabile che, trasmessi gli atti alla Segreteria di Stato, questa decidesse la detenzione del Crespi in Castel S. Angelo fino a nuovo ordine.
Ci si impone ora una domanda: veniva il Crespi a Roma per suoi affari o per diletto, oppure come emissario della Francia o della massoneria? Propendo per la seconda ipotesi, in quanto la via più breve dalla Francia a Roma non passava per Ancona e Loreto. Suppongo che il Crespi venisse piuttosto in Italia per esplorare la temperatura delle logge massoniche che conosceva come pochi e sulle quali fece le rivelazioni che il lettore troverà in appendice e che sono da considerarsi tra i più antichi documenti massonici posseduti dalle polizie italiane.
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Ad Ancona il 9 agosto 1794 fti arrestato il sacerdote Giovanni Enrico Petrovich raguseo. Il 4 settembre era già in Castel S. Angelo; interrogato per giorni e giorni, non se ne potè apprendere altro, se non che era stato segretario di lingua illirica ed italiana presso il console della repubblica francese a Ragusa, Renato Carlo Bruere, il quale intrigava in quella città, mentre il figlio Mario intrigava in Turchia quale agente consolare francese a Traunich. Il 3 novembre fu esiliato dallo Stato Ecclesiastico. 2)
La stessa sorte ebbero il 26 agosto 1794 Giuseppe Andrea Denisne maestro di scuola e Pietro Giacomo Minoj a studente di architettura-, emigrati dalla Francia ed arrestati in Nepi per vagabondaggio. Ai confini, fu consegnato loro un piccolo sussidio, 3)
Giungiamo cosi alla congiura degli aristocratici contro il Governo pontificio, che è strettamente connessa, almeno per il tempo in cui fu organizzata, con l'altra dell'Angelucci e del Corona, la più importante delle congiure di questi anni.
i) In appendice riferisco un altro documento massonico del 1799.
2) Governatore, pacco 1969.
3) Governatore, pacco 1969.