Rassegna storica del Risorgimento

1792-1798 ; PROCESSI ; STATO PONTIFICIO
anno <1938>   pagina <1511>
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Processi politici romani dal 1792 al 1798 1511
Intanto le ricerche si erano orientate verso la persona del miste­rioso calzolaio che sarà arrestato in Arezzo; ed intorno a Ini viene inter­rogato un pittore fiammingo, a Roma da 15 anni, disperato perchè ì forestieri ormai sono lontani e nessuno gli dà più lavoro.
Del 6 novembre sono alcune informazioni su un tal Feretri. Pare che l'esploratore riferisca un discorso tenuto da qualcuno in un locale pubblico; il foglio è mutilo:
...primo, la segretezza grande, secondo di non curarsi di conoscere i compagni, ma per altro gli averebero dato loro il segno, e vedendo tal segno, o sentendo tal segno come si cantasse, averebbe visto, che gli averebero dato udienza, e questo segno sarà Zo, mentre non si devono vedere comunelle, e se v'abisogna, tanto di mangiare, come di denaro, sono qua i vostri compagni... Si è rilevato ancora che il Clerici varie e più volte si è espresso con Giovanni cuoco, e la sua moglie, che lui non vede Fora di portare tanto i Cardinali come i prelati ed il Papa a spasso per tutta Roma...
Il Clerici pare sia un giovinastro frequentatore di bische ed il 13 novembre si apprende che Alessandro Clerici è un pessimo soggetto, miscredente, che una volta si pose pubblicamente a gridare Libertà, Libertà!.
Ce n'era abbastanza per iniziare un regolare processo.
Si incominciò con una perquisizione in casa di Luigi Picconi, suonatore di flauto, il 19 novembre.
La perquisizione fu fruttuosa perchè portò alla scoperta di un mezzo foglietto di carta in cui era consegnato il piano d'azione da mettere in opera la notte del prossimo Natale: un piano terroristico vero e proprio.
Foco al Fenile di Albani foco al fenile a Termine Al Fenile a Cavallegieri
Al fenile a Popolo Al Fenile in Campo Taccino Al fenile a S. M. in Trastevere
Dal Nipote del Papa nella guarda roba foco Checco lacchè lo darà Dovrà ese­guirsi tutto in un tempo la notte di Natale alle ore otto per conoscersi il combiotto ai chiamerano con il nome dileone, e si rintanerà padroni di Roma.
Il Picconi fu subito arrestato. Solo col 30 novembre il volume comincia a diventare pienamente leggibile. Sotto quella data troviamo l'interrogatorio del carcerato Luigi Pozzi, conoscente del Picconi ed incisore di cammei in Piazza di Spagna.
In una sera del principio d'estate prossimo passato andando noi tre (cioè il Pozzi, il Picconi e Tommaso Cad.es altro incisore di cammei) a spasso per Piazza di Spagna, il Picconi disse, che aveva da confidarci una gran cosa, e cioè che in Roma aveva da succedere una gran buggiarata dicendo a nostra istanza che si machinava di fare in Roma una rivoluzione, per mutar forma all'attuale governo de' Preti, i quali non avevano pifr da commandare, e il Papa aveva da ingerirsi soltanto nell'ecclesiastico* mentre la nostra religione aveva da regnare, per il che si stava facendo un'unione di