Rassegna storica del Risorgimento
1792-1798 ; PROCESSI ; STATO PONTIFICIO
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1938
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1517
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Processi politici romani dal 1792 al 1798 1517
addirittura un nemico nel giudice processante e solleva contro il Tribunale l'eccezione di sospetto:
vedo che lei mi vuo* rovinare, onde io senza andare più innanzi, allego in sospetto Giudice, Notaro, calamaro e penna, e però finiamo tutto e non si scriva pia niente.
La procedura criminale dei tempi passati, infame, feroce, eccetera, eccetera, era però tale che qualsiasi imputato, allegando il sospetto contro il giudice, potesse esimersi dal rispondere; e fu necessario infatti che la Segreteria di Stato informasse il Santo Padre e questi dichiarasse rigettata l'eccezione, prima di continuare 1* interrogatorio dell'Ammagliarli, che del resto, ancora il 15 novembre negò ogni accusa ed inficiò di falso tutte le contestazioni e testimonianze.
Frattanto il Baj era stato spogliato dell'uniforme e mandato in una segreta delle Carceri Nuove; il 16 dicembre, interrogato, ammetteva di conoscere qualcuna delle persone nominategli ma negava di aver mai sentito parlare di congiura.
Il 19 dicembre fu chiamato Tommaso Cades, amico del Pozzi, a confermare le asserzioni di quest'ultimo; il Cades potè aggiungere un particolare:
mi nominarono il Castellano di Castel S. Angelo non già come unito, ma facile ad unirsi ed il Senatore di Roma, a cui pensavano di parlare per dichiararlo loro capo, ed il calzolaro era quello che gli dovea parlare, e sorprenderlo in Campo Vaccino, dicendo che in caso avesse disapprovato, tanto era il suo sì quanto il suo no.
Da Campo Vaccino avranno intenzione di muovere fra poco altri congiurati, come vedremo; ciò può significare o che il Senatore avesse dato qualche segno di idee proclivi a no v'ita, o che si intendesse cercare fra i personaggi romani del tempo un nuovo Cola di Rienzo il quale, col vago protettorato della Francia, governasse una rinnovellata Repubblica Romana modellata su Livio, Cornelio e Plutarco.
Il foglietto trovato in casa del Picconi era un indizio troppo importante perchè l'istruttoria potesse trascurarne il possessore; non potendo ottenere una confessione del Picconi, gli fu promessa l'impunità (con riserva degli esercizi spirituali) per ottenerne la delazione.
Il 20 dicembre il Picconi rivelò tutto quanto sapeva. Essendo egli ammalato, ricevette la visita del suo conoscente Lorenzo Baj, che gli parlò di cose politiche, di una rivolta che si preparava e simili. In seguito il Picconi Io incitò a parlare chiaramente.
Mi disse in sostanza che da gran tempo si era machinato in Roma un progetto di fare una rivoluzione per mutar forma di Governo con toglierlo dalle mani de' Preti, e darlo ai secolari sul sistema di repubblica ad UBO di Francia, e della Republica