Rassegna storica del Risorgimento

1792-1798 ; PROCESSI ; STATO PONTIFICIO
anno <1938>   pagina <1522>
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Carmelo Trasselli
Luigi Picler, incisore di cammei abitante in Piazza di Spagna e G. B. Leonetti, pit­tore di professione, abitante a S. Andrea delle Fratte, doppo di questi ne scorsi circa un.altro eentinaro, tutti parimenti a me incogniti, ed infiae vi viddi il mio nome. Letta che l'ebbi la restituii a detto Ammagliala, il quale disse, che quella nota l'uvea fatta e teneva per sua memoria, ma poi la strappava come aveva fatto dell'altre affinchè non si potesse mai trovar niente di scritto. Io peraltro non posso ricordarmi oltre li predetti due, del nome di alcuno dell'altri per esser giunti tutti allatto incogniti.
Tutto il mese di gennaio 1795 trascorse vanamente con gli inter­rogatori delle persone accasate dal Picconi, le quali negarono ostina­tamente e con buon successo, compresi il Picler e G. B. Leonetti suo amico, incisore di rami.
Il 29 gennaio, finalmente, il Senatore di Roma inviava al Gover­natore un rapporto del Bargèllo di Campidoglio Viola, che poteva aprire nuove vie alle indagini.
Pro memoria per S. E. il Sig. Senatore di Roma.
Dalle diligenze che suol praticarsi dal Bargello Viola, si ebbe una picola notizia che un certo Vincenzo Mancinelli, era stato carcerato, e che questo fu posto alle car­ceri Nove in Segreta, nella qua! segreta detta della Appollinare vi trovò un Sargente di queste Milizie Urbane Lorenzo Baj, ivi ristretto per causa di congiura da esso ed altri fattasi per rivoluzionare il lettoral papale. Sortito il sudetto Vincenzo, disse avere egli da fare diverse importanti ambasciate a diversi signori per parte del sudetto Baj, e che il sudetto Vincenzo non sarebbe più stato povero, che ogni uno di questi, che andava gli averebbero dato in regalo gran dannaro.
Non tardò punto il Bargello Viola di porre giro de diversi sploratori per venire al giorno di tal cosa, come in effetti gli è riuscito ed appurato quanto segue.
Dal Lorenzo Baj furono in iscritto consegnate diverse pezze scritte, affine di fare quelle segrete imbasciate a que' Signori che in esse si osserva, che dal sudetto Baj furono consegnate al ridetto Mancinelli per effettuare con ogni fedeltà e segretezza le dovute imbasciate, e questo affine che lo credino, glia fatto di suo carattere nelle ridette Pezze quanto segue.
(al foglio del bargello sono allegati 4 pezzi di tela e 1 pezzo di carta con scrittura grossolana ed oggi illeggibile).
Una pezza di suo carattere scritta di dare avviso al Marchese Sinibaldi, Bandini e- Maccherani.
Altra cartina scritta con i nomi parimenti di avviso a Massimi e Ceva.
Altra pezza scritta parimenti di carrattere del Baj, in favore di esso diretta alla di lui madre nella quale gli espone: Cara Madre vi fo sapere che mi ritrovo carce­rato per via dcll'apigionante (cioè U Picconi) perciò mi raccomando a voi, che mi racomandiatc al avocato de' poveri...
D Baj aveva poi come se ne sente dal ridetto Vincenzo Mancinelli come aveva da fare tal segrete imbasciate siili già descritti signori come siegue.
Il Baj non ha confessato, e nemeno confesserà mai della nostra congiura, ma in primo luogo procurate di ajutarlo, che il Baj sta forte, e che stano tutti uniti attenti, nel arivo di quella persona, che deve venire da Milano affine di avisarlo a non parlare* che questo è facile a dire il tutto ed allora saressimo tutti precipitati, al che gli si