Rassegna storica del Risorgimento

NEGRONI CARLO ; CADORNA RAFFAELE
anno <1938>   pagina <1525>
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LA GIOVINEZZA DI RAFFAELE CADORNA
Nel volume che nel 1922 il generale Luigi Cadorna pubblicò dal Treves di Milano l) intorno alla vita del padre suo, il generale Raffaele, con riferimento al Risorgimento italiano, si narrano nel primo e secondo capitolo le vicende della vita dei giovane ufficiale del genio, fino alla prima campagna dell'indipendenza.
A quanto tuttavia Luigi Cadorna con affetto figliale, ma con dignità di storico, ha voluto dire del padre suo nel periodo primo della sua vita, tutta dedicata alla patria, vogliamo aggiungere alcuni documenti che meglio ci fanno conoscere la mentalità e la cultura del futuro generale e che ci affermano la preparazione spirituale di chi, più innanzi, doveva legare il suo nome alla presa di Roma nel 1870.
I documenti che qui pubblichiamo, confortati all'uopo da opportune illustrazioni, ci fanno meglio conoscere quel periodo della vita di Raffaele Cadorna che il biografo ha voluto lasciare nell'ombra, o forse meglio, non ha potuto più ampiamente illustrare per mancanza di documenti.
Notevoli per vero sono gli anni che vanno dal 1840 al 1849 nella vita del giovane ufficiale del genio; otto anni di studi e di meditazioni sulle congiunture politiche del Piemonte e dell'Italia, otto anni di vita attiva e feconda, di preparazione letteraria, storica, politica, mili­tare, che fanno quasi strano contrasto con la cultura di altri ufficiali di quegli anni del nostro esercito, che magnifici in guerra, con le armi in pugno, erano al contrario sprovvisti di cultura.
Racconta infatti Luigi Cadorna nelle prime pagine del grosso volume biografico intorno al di lui padre, come Raffaele ad un certo momento dovette lasciare il 2 reggimento della brigata Pinerolo per dedicarsi agli studi dell'arma del genio. In quell'occasione si presentò al suo generale di brigala per la visita di congedo, e questi alludendo alla sua aspirazione di essere ammesso nelle armi dotte , cioè del Genio, nella quale arma entrò col grado di luogotenente il 1 feb­braio 1840 lo accolse con queste parole, pronunciate, secondo il costu­me del tempo, in dialetto piemontese: Chiel a veul dventé ìn savant! Ma eh?a guarda, miVoe mai diivert 9n liber e i suri dventà general istess!.
Ma in Ra ffaele vibrava un'anima aperta a tutte le manifestazioni della cultura; in lui era una grande sete di sapere, di conoscere e soprattutto
l) LUIGI CADOBNA, II generale Raffaele Cadorna nel Risorgimento italiano, con 5 carte topografiche. Milano, Fratelli Treve, 1922.