Rassegna storica del Risorgimento
NEGRONI CARLO ; CADORNA RAFFAELE
anno
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1938
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pagina
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1530
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1530
Guido Rustico
necrologia della poetessa milanese A, Curtì. (VI, 29 e IX, 12).l) Nella lettera del 18' novembre 1842 scriveva:
Sto attendendo l'Iride, che deve contenere l'articolo tuo sul teatrino filodrammatico di Vigevano; ho la sorte di leggerlo tutte le settimane, perchè v* ha chi me lo favorisce, ma a dire il vero quando Viride contiene un buon articolo è gran ventura, perchè solitamente quelle del compilatore sono scipitezze.
Raffaele Cadorna era per i suoi tempi un vero liberale; egli parteggiava per quella vigorosa borghesia piemontese che aspirava a grandi rivendicazioni. Di tutto quanto sapesse di buono, di vero egli si occupava: al Gioberti forni dati e fatti riflettenti i gesuiti nella provincia di Novara, affinchè se ne giovasse nella sua opera II Gesuita Moderno. Perfino d'arte si occupò: fu per opera sua che vennero in luce sedici pregevoli dipinti di Bernardino da Vigevano che si trovavano in condizioni assai deplorevoli in un sotterraneo del castello di Vigevano, di cui scriveva al Negroni in data del 15 luglio 1842:
Son lieto poterti dire che forse ho dissotterrato delle glorie vige vanesi. In breve: io fui mai sempre smanioso di trovare pitture in questo Castello, che per più indizi, massime storici, desumeva dovere esistere. In un sotterraneo finalmente mi parve travedere del merito in talune pitture; stetti quieto, finché il Garberino me Io confermò; e oragli intelligenti e non intelligenti tuttodì accorrono a vederli. Sarebbero 16 affreschi; da molte indicazioni e da uno studio accurato che feci, sebbene non intendente dell'arte, credo poter desumere che sieno di Bernardino Ferrari, vigevanasco come sai, ed ecco perchè credo di avere dissotterrato glorie vìgevanesi. Per dirti tutto converrebbe che io ti facessi vedere il lungo rapporto che ne ho fatto d'ufficio. Se tu potessi qui recarti sarebbe desiderabile cosa; e spero non frapporrai indugio di cedere alla spinta che ti darà l'amor patrio; in quell'occasione dovresti portare le memorie che so avere tu raccolte intorno al Bernardino. Non vi sarebbe migliore occasione per stamparle, e far quindi apprezzare al Piemonte tali dipinti, mentre nel Piemonte appunto è forse meno conosciuto che altrove l'autore. 2)
Trasferito come si è detto, da Novara ad Alessandria, il Cadorna non dimentica né l'amico Negroni né gli asili che tanto gli stavano a cuore 3) e il 5 maggio 1846 gli inviava un quadro da essere regalato
X) Sull'Iride Novarese rimando al mio contributo pubblicato nel volume Giornali e Giornalisti eit. Milano, Caddeo, 1924.
2) Carteggio citato; vedi in appendice la relazione. Il Negroni si era occupato di Bernardino Ferrari da Vigevano, pittore vissuto nel secolo XVI, in una Lettera rivolta al Sig. Cav. Raffaele Cadorna sulla rivista VEridano, Torino, 1842 a pp. 170 e segg.
3) Vedi 6. BUSTICO, L'origine degli asili infantili di Novara. Estr. da LetJona, anno VI, n. 4-5, Firenze, 1928, in 16 di pp. 14.