Rassegna storica del Risorgimento
NEGRONI CARLO ; CADORNA RAFFAELE
anno
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1938
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pagina
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1532
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1532
Guido Bustico
È veramente notevole il carteggio Cadorna-Negroni durante gli anni che subito precedettero il 1848. Raffaele Cadorna da Alessandria andò nell'isola di Sardegna col grado di capitano, e dopo di aver tenuto il comando di una compagnia di zappatori al campo di San Maurizio, fa destinato alla medesima compagnia a Cagliari, dove rimase uno all'inizio della campagna del 1848. Due tra le molte lettere ci sembrano particolarmente notevoli e di singoiar interesse: esse ci dicono con quale preparazione ci si incamminava verso i giorni eroici del nostro riscatto. Scriveva infatti il Cadorna al Negro ni 1' 8 di marzo 1847 una lunga lettera dove gli parla della vita che era costretto a vivere nell'isola. Dedicava lunghe ore alla lettura; affezionato alla truppa aveva abbonato i suoi soldati alle Letture di famiglia, e a loro porgeva le migliori energie facendo un po' di scuola, impartendo un' istruzione elementare sulle Casse di risparmio. Tuttavia egli si sente preso sovente dalla nostalgia. E l'amico novarese subito a rispondergli con altra lunga lettera, informata non meno a nobilissimi sensi di patriottismo. Egli propone, fra le altre cose di tenere con lui un carteggio regolare.
Ci scriveremo almeno ogni mese. Ci scriveremo a lungo, e il soggetto delle lunghe lettere nostre sarà che io ti darò esattamente le notizie di terra ferma, tu mi darai quelle di Sardegna. Ti darò continua il Negroni quelle notizie che non si stampano sulla Gazzetta.
E la lettera continua con spunti assai notevoli sulle condizioni politiche degli stati italiani di quel tempo, esaltando l'opera di Pio IX e della politica antitedesca da lui inaugurata, confrontando la politica con tendenza liberale dello Stato pontificio, con quella tenacemente conservatrice del La Margherita io Piemonte, Fuori degli stati romani un giornale che s'intitolasse Vitaliano sarebbe scomunicato... . E continua lamentando la legge sulla stampa che riposava nel capriccio di ignorantissimi censori, sui quali domina lo spirito di La Margherita e della tenebrosa sua coorte . E ricorda la soppressione delle Letture di famiglia periodico diretto dal Valerio, e la censura posta al Gesuita Moderno del Gioberti.
Le lettere notevolissime del Negroni sono per vero un riflesso del tempo; esse giungevano a Cagliari, nell'isola lontana, dove l'amico avidamente le leggeva e con il maggiore interesse in quanto esse lo ragguagliavano minutamente delle condizioni politiche del suo Piemonte e della sua Italia. ')
*)' Vengono pubblicate in appendice.