Rassegna storica del Risorgimento

NEGRONI CARLO ; CADORNA RAFFAELE
anno <1938>   pagina <1533>
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La. giovinezza di Raffaele Cadorna 1533
E subito a rispondere: la lettera che abbiamo sott'occhio è senza data. È tuttavia certamente del mese di agosto, e in essa il Cadorna promette una nota storica sulla Sardegna, nota che gli invaerà subito dopo; essa con ogni probabilità non è che una parte della relazione sulla Sardegna che il Cadorna intendeva inviare al Ministero della guerra, relazione che venne interrotta ne* primi mesi del 1848 quando fu costretto ad allontanarsi dall'isola per prendere parte alla Campagna del 1848.
In questa lettera ringrazia per la proposta sua il Negroni e gli promette una corrispondenza periodica regolare; ogni lettera avrebbe dovuto comporsi di notizie storiche tolte dal Manno, dal Valéry, dal La Marmora e da altri, e di notizie di cronaca quando ve ne fosse materia. Ma intanto i tempi si facevano di più in più grossi; si andavano maturando riforme, si voleva un programma per l'opinione nazionale e programma naturalmente avversato dall'Austria. Nel 1846 l'anno innanzi delle lettere di Raffaele Cadorna il d'Azeglio con risolutezza insieme con temperanza di linguaggio, esponeva le tristi condizioni dei paesi sgovernati dai preti nell'opuscolo Degli ultimi casi di Romagna, ma ecco salire al pontificato Giovanni Maria Mastai che parve voler porre in atto le idee propugnate dal Gioberti, dal Balbo e dal d'Azeglio. L'Austria nel luglio 1847 aveva occupato Ferrara e di qui il fermento de' patriotti, e di qui l'offerta generosa di Raffaele Cadorna di portarsi in Romagna per organizzarvi l'esercito. Il Cadorna fin d'allora propu­gnava una politica italiana che doveva condurre al Risorgimento e alla unità italiana, idea forse, nel principio del 1847, non molto chiara, ma che era in fondo il programma anti austriaco degli intellettuali di quei giorni. Era un'idea che andava maturando: i contorni precisi vennero dopo. Bisognava che gli italiani si apparecchiassero politica­mente e militarmente, bisognava prepararsi alla guerra contro l'Austria. Quella era la via da battersi, il programma da svolgere che gli eventi caso per caso avrebbero modificato nelle forme, ma non nella sostanza. Si era al prodromo del duello e il Cadorna sentiva tutta la necessità della preparazione e dell'attesa. Ed è curioso il vedere come il Cadorna ai rivolga a Carlo Negroni per trovare aiuto ed appoggio per organizzare un corpo di truppa in Romagna.
Cosi infatti gli scriveva da Cagliari 1' 8 settembre 1847:
Ben puoi arguire che gli eventi che vi sono, sono tali da permettermi qualche indifferenza, che invoco per contro di essere utile in qualche modo. Or Tedi.
presumibile che la Romagna avendo non è guari toccato anche il massimo grado di disorganizzazione militare, non abbia ora avuto il tempo assai scarso per