Rassegna storica del Risorgimento
NEGRONI CARLO ; CADORNA RAFFAELE
anno
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1938
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pagina
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1537
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La giovinezza di Raffaele Cadorna 1537
appoggiandomi alla convenziono 26 marzo oonchiusa tra il governo provvisorio e il nostro governo, io di buon grado mi offro al regno Lombardo-Veneto per quei servigi ai quali più mi crederanno adatto, ma specialmente per organizzare troppe del genio, o per quanto può richiedere il servìzio del genio addetto allo Stato Maggiore, in ispecie per le presenti contingenze, per piani, costruzioni d'opere provvisorie, servizio delle ertezze, ecc. cose tutte che, ove manchi 1* ingegno, certo non mancherà la volontà e l'operosità.
Da Cagliari fremeva di impazienza per andarsene dall'isola e portarsi sul teatro della guerra: piena la mente delle idee del Balbo, del Gioberti, del d'Azeglio, non voleva tollerare indugi e così partecipava agli entusiasmi popolari, non troppo ben visti dal Viceré di Sardegna, il De Launay, ma finalmente il 24 aprile salpa da Cagliari per Genova ed Alessandria, ove ani giunto gli venne il permesso di passare agli stipendi del Governo provvisorio di Milano quale istruttore del corpo dei zappatori e minatori che colà si voleva organizzare e che con le truppe di artiglieria formate dal Pettinengo dovevano costituire la Divisione Lombarda. Eccolo pertanto a Milano da cui scrive al Negroni che gli raccomandava di accogliere ne' quadri lombardi un giovane novarese quale cappellano militare:
Carissimo, Malgrado le chiacchiere dei giornali, qui in fondo si ha gran municipalismo; guai a proporre Piemontesi se non vi ha stringente necessita, ora le domande per cappellani sono moltissime, le piazze poche, e non fa bisogno di cognizioni nella spedalità militare, perchè nasca la necessità, di ricorrere al Piemonte. Giudica tu dunque come
si fa con questi elementi a chiedere il bravo Minola. Perdona la mia brevità
Però addio di tutto cuore e sempre, tuo amico aff.mo.
R. Cadorna. Milano, 19 maggio 1848.
H carteggio col Negroni soffre qui di una nuova lacuna: bisogna giungere ad una lettera del 4 febbraio 1849 datata da Torino, quando cioè il Cadorna era membro del Congresso consultivo permanente della Guerra e a questo proposito egli scriveva:
Si prevede che le sedute saranno alquanto tempestose dopo la importante ma noiosa verificazione de' poteri, ed in ispecie sulla Costituente. Cosa vuoi? Gli avversari a vece di una Costituente che unisca ne vogliono una che divida. Va a parlare alla nostra annata dì mandato illimitato, e ti risponderà collo sciogliersi: ed allora Radetskv chi lo combatte? Porse la Costituente?
Con questa lettera cessa il carteggio del Cadorna col Negroni del periodo del Risorgimento: ripiglierà molto più. innanzi ma allora non avrà che ben scarso interesse per noi. Da quanto ci rimane abbiamo voluto spigolare in parte e in parte integralmente riportare perchè