Rassegna storica del Risorgimento

NEGRONI CARLO ; CADORNA RAFFAELE
anno <1938>   pagina <1541>
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La giovinezza di Raffaele Cadorna 1541
Con qualche piemontese si chiacchera d'Italia e d'interessi sostanziosi; male novelle che danno materia di discorsi difficilmente qui giungono; io non sono di quelli che fomenti divisioni tra Sardi e Piemontesi; tutt'altro; ma è forza il dirlo che certe tendenze non si hanno qui, certe inclinazioni so ben io, e noi ci troviamo stranieri in casa propria. Nel mio piccolo* faccio quel poco che posso, ma vale pur un granello e non di più. Almeno vedresti qui i miei soldati a leggere a più non posso le Letture difamiglia a cui li ho associati, vedresti che ho loro disteso una istruzione elementare sulle casse di risparmio che qui esistono almeno da qualche tempo e con santa pazienza sto persuadendoli, e veggo che prendono fuoco per quelle casse; comincio a convertire i B iellesi che sono per natura economici, e gli altri vanno sulla loro traccia. Ho stabilito un regolamento d'istruzione pei giorni che il vento e la pioggia non permette lavoro manuale e veggo che si affezionano a me... e poi tu sai che non son capace di insinuare all'occasione pensieri codardi, antinazionali; insomma in quest'isolamento fo' un po' di carta'bianca, e procuro di farne buoni campioni; anche quest'occasione dico il vero mi desta qualche compiacenza e tu che intendi così bene certe cose, non durerai fatica a crederlo. Ma sono lontano da tante cose che m'interessano; gli amici sono fra quelle; e l'età non comporta di farne sì agevolmente de' nuovi; si è troppo persuasi che non s'improvvisano: sebbene in Italia, sebbene non esiliati, sebbene in tre giorni possa venire costì, pure argomenta in questa posizione cosa sia la nostalgia...
Lettera umanissima di cui è superflua qualche illustrazione. H Negroni rispondeva lungamente, con altra non men nobile lettera, informata ad alti sensi di italianità.
IV. LETTERA DEL NEGRONI AL CADORNA.1)
Calassimo Cadorna,
Io sono molto colpevole verso di te e comincio colla schietta e leale confessione della mia colpa, perchè tu sei generoso e inchinevole a perdonare a chi conosce di aver errato. Potrei io addurre varie scuse del non aver mai risposto prima d'ora alla tua lettera dell'8 marzo, ma le sarebbero circostanze attenuanti, non vera e giusta discolpa. Sarà dunque meno male ch'io lasci, invece a te intiero il merito del perdono; merito che come si dice nel vostro linguaggio algebrico procede in ragione diretta della gravità del peccato.
Ora per non venire subito all'argomento, mi propongo e manterrò questo mio proposito, di cominciare e continuare con te un carteggio regolare. Ci scriveremo almeno ogni mese. Ci scriveremo a lungo, e il soggetto delle lunghe lettere nostre sarà che io ti darò esattamente le notizie di terraferma, tu mi darai quelle di Sardegna, esponen­domi a volte a volto ora lo stato dell' istruzione pubblica in codesta isola, ora lo stato dei pubblici lavori, ora il sistema dell'amministrazione comunale, ora 1* indole generale degli abitanti, i loro pregiudizi, ecc., ecc. Già mi hai dato un saggio di questo notizie nella tua lettera dell'8 marzo, ma quivi sei stato troppo sulle generali; se non ti dispiace io vorrei che discendessi a maggiori particolarità, e che perciò mi parlassi di una cosa
l) Carteggio Negrotti Cadorna citata, minuta di pugno del Negroni.