Rassegna storica del Risorgimento

NEGRONI CARLO ; CADORNA RAFFAELE
anno <1938>   pagina <1545>
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La giovinezza di Raffaele Cadorna 1545
Piemonte; e il Cadorna subito a rispondergli con un'altra lettera del mese di agosto : l'autografo non reca la data, ed è in questa lettera che il Cadorna promette una nota storica sulla Sardegna, che con ogni proba­bilità non è che una parte di quella relazione che il Cadorna intendeva mandare al Ministero della guerra. Essa venne interrotta nei primi mesi del 1848 quando si allontanò dall'isola per prendere parte attiva alla Campagna del 1848. Ecco la lettera:
V.
LETTERA DEL CADORNA AL NEGRONI
Caro amico,
La tua del 12 passato luglio mi giunse oltremodo carissima per più titoli. Hai rotto un lungo silenzio di cui non sapevo darmi pace, e mi hai dato notizie che mi riuscirono gradite, perchè o bene o male me ne fanno conoscere la morale e materiale esistenza. E qui siamo in tale posizione, che per lontananza, per scarsità di comuni­cazioni, e per penuria di persone che se ne occupino, si è pressoché digiuni di quanto succede fuori di questa limitata cerchia lambita dalle acque del Mediterraneo; onde, il posto che men feci al ricevere della tua fu proporzionato a tanto digiuno.
E non foss'altro, per stimolarti almeno a continuare, per rispondere altronde alla tua cortesia, accetto di buon grado l'assunto che mi proponi collo scriverti di questa misera parte del globo, infelice troppo, troppo negletta.
Ma siccome io non avrei da alimentare le mie lettere con sole notizie quotidiane perchè non è da sperarsi che siano per accadere ose che interessino giacché là dove non v'ha civiltà, ossia industria, commercio, coltura generale, relazioni al di fuori, e al di dentro, ecc.. e siccome trattasi di regione che oso dire non puoi conoscere per nulla, perchè ciò che io appresi dai giornali anzi ch'io .qui venissi, erano pressoché tutte fole da romanzi, cosi io penso per questi due motivi, che non troverai inop­portuno ch'io prenda le mosse un po' più da lontano; e giacché va crescendo la materia sotto la penna, nasce tanto più quell'altra legge di convenienza di procedere con ordine.
Eccoti il piano. Avrò sott'occhio il Manno, il Valéry, il Mimaut, La Marmora ed altri che trattarono della Sardegna, e prendendo in ispecie per guida il La Marmora, tratterei con l'ordine da lui trattato; ma compilandone, acciò tu abbia molto in poco, dacché non sarebbe tuo proposito di addentrarti nella conoscenza di quell' isola andando troppo per le lunghe; o quando il volessi, ti rivolgeresti a quegli autori. Ma ciò che più monta, quelle notizie riepilogate, procurerò di renderle un po' più peregrine, accennando quello che hanno taciuto o spontaneamente, o per forza mag­giore, e correggendo le adulazioni od esagerazioni. Ogni lettera poi si comporrebbe anche dì una parte storica per la cronaca del paese, allorché vi sarà materia a ciò.
Or dunque mcomincierO col tratteggiare a casaccio la parte storica, perchè di essa ragiono più volte, e senza ulteriori commenti, delle abitudini, degli usi, costumi e opi­nioni invalsi; e perchè conoscendo almeno le varie nazioni dominatrici, ed il tempo che le tennero nelle catene, è facile il caratterizzare i dominati con una nsonomia, che non si stacca tanto dal vero.