Rassegna storica del Risorgimento
NEGRONI CARLO ; CADORNA RAFFAELE
anno
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1938
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pagina
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1547
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La giovinezza di Raffaele Cadorna 1547
L'Austria ha protestato, come è bea naturale; e alla protesta il Papa rispose, segnando un decreto che approva una vasta e ben intesa rete di strade ferrate, le quali non solo gioveranno al servizio interiore dello Stato Pontificio, ma saranno messe in armonia colle altre della penisola. Si decretarono parecchi ponti sul Tevere e su altri fiumi, nuovi assestamenti dell'istruzione pubblica, dei giudizi e delle processane civili e criminali, ecc. Un'altra eloquentissima risposta alle proteste del Mettcrnich la fece il Papa convocando a Roma mente meno che una rappresentanza nazionale composta dalle persone più dotte, più ragguardevoli e più stimate, fra gli altri alcuni esuli del 1831 e del 1833. Questa rappresentanza non è ancora una consulta elettiva, ma deve tuttavia riuscire assai meglio chela dieta prussiana annunziata con tanto fracasso da trent'anni. Una terza risposta del Papa fa il riordinamento delle amministrazioni municipali e la creazione di consigli, di commissioni, di congregazioni, le quali oltre al provvedere a molte cose per le presenti, devono preparare i materiali per molte riforme future... dico future, ma di un futuro non molto rimoto se si prosegue di questo passo. Il peggio, volevo il meglio, si è che le risposte del capo della Chiesa penetrano molto addentro nel capo e nel cuore degli italiani e vi destano un entusiasmo, che converrebbe essere qui per sentirlo. E i desideri si risvegliano é si propagano e si fanno più vivi. In Toscana corrono petizioni monstres rivestite di migliaia di firme (vi sono i nomi delle persone più ricche, più educate, più distinte, di quelle insomma che fanno l'opinione pubblica) che chiedono al governo molte cose, ma sopra ogni cosa l'istituzione e l'armamento della guardia civica.
A Lucca virarono petizioni consimili; ma il Principino puro sangue, avendo dato fuori un proclama molto arrogante e molto stupido, in cui protestava di non voler accordar nulla, i suoi fedelissimi sudditi devono avergli fatta qualche farsa, poiché corre voce che il Principino puro sangue, si sia ritirato a Carrara, e da quivi invochi con le lacrime un intervento austriaco per mettere a segno il cervello dei suoi buoni lucchesi.
Vuoi tu proprio avere un'idea dello stato d'Italia nell'agosto 1847? Permettimi che io ti descriva una caricatura uscita in Toscana, dove lo stato del povero nostro stivale è rappresentato assai meglio, che non potrebbe farsi in due o tre volumi in foglio. C'è in mezzo un gran rogo dove bruciano i cappellani gesuiti i banchi di sacra inquisizione ed altra mobilia di questo genere. Papa Pio LX vi aggiunge legna e attizza il fuoco soffiandovi a gran forza, dal canto opposto è il vecchio Mettermeli il quale sapendo che quel rogo è proparato anche per lui, porta acqua a secchi e il re di Napoli da buon confratello lo aiuta caritatevolmente a spegnerlo: il Duca di Toscana con molto sussiego ci versa un bicchier d'acqua, quello di Modena ci piscia sopra e il re di Sardegna sta incerto tra il Papa e Mettermele, recando a destra un mantice e a sinistra una tromba idraulica, pronto a servirai di questa o di quella, secondo le occorrenze.
Ma dei movimenti e delle riforme italiane, quella che più cruccia le altezze imperiali e reali è la guardia civica, e l'armamento delle popolazioni. A Bologna la guardia civica manovra dodici ore al giorno; ed ormai è destra nella disciplina militare come un buon reggimento di piemontesi. Ma intanto l'Austria sente come per istinto che si lasciano agguerrire le città e le milizie nostre, il suo regno è finito nel bel paese e l'ultima sua ora è o gii battuta o per battere. Questo delle truppe nazionali ed urbane è il fuoco che Mettermele vorrebbe estinguere ad ogni costo. Altro che secchi d'acqua e macchine idrauliche! Gli si vorrebbe cacciar sopra il Danubio e la Nevai
Ora viene il buono. Volevo dire il cattivo. Ma per verità, non so bene ancora se io mi dica o l'uno o l'altro, perchè negli ordini provvidenziali della storia e nel corso