Rassegna storica del Risorgimento
NEGRONI CARLO ; CADORNA RAFFAELE
anno
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1938
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1550
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1550
Guido Bustico
VII. LETTERA DEL CADORNA AL NECHONI
I Cagliari, 24 febbraio 1848.
Carissimo amico.
Tu sarai tentato di accusare il mio silenzio, e come darti torto? Ma come accusare per altra parte lamia persona? Da qualche tempo mi piovono le occupazioni, le secca* ture, i trambusti, che davvero non fosse un pochino d'amor proprio che mi difende dal commettere un peccato di debolezza vedrei fuggirmi la pazienza finora sostenuta. Ma non è tempo di rancori individuali, allorché la provvidenza a piene mani ci largisce felicità generali. Finalmente le franchigie sono arrivate per l'Italia, ci sono accordati o meglio restituiti i suoi diritti, perchè gli uomini nascano con questi. Ora veggo meno probabile la guerra. L'Austria sarà abbandonata da Francia, Boemia e Ungheria le negano sussidi per farla. Tutta Italia è nemica sua; in Lombardia marcia sopra vulcani. Possibile che con tutti questi elementi non voglia identificare la Lombardia col resto ? Che voglia contrastarle la risurrezione ?
Gli eventi succedonsi così rapidi che i progetti nostri di quest'oggi non possono effettuarsi il domani. Anche il mio proposito di scriverti sulla Sardegna va in fumo perchè la parte più interessante doveva essere la cronaca, e questa sarà confidata ai giornali e visibile a tutti.
Vedo i tuoi sensatissimi scritti sul Risorgimento: mi è nota la tua operosità, massime in questa circostanza. Bravo, bravissimo. Speriamo che anche noi non la dureremo in quella compressione che era appena compatibile nell'epoca di transizione; come se al militare fosse delitto l'avere un cuore di cittadino... Un episodio interessantissimo sui gesuiti è qui accaduto; lo vedrai sui giornali; è veramente originale e fruttuoso per la buona causa che contribuirà alla loro cacciata. Questa non dovrebbe ritardare per onore del governo. Nonostante il fallito proposito scriverei la cronaca: non lascieremo spero di essere in corrispondenza in ispecie se presumi che notizie non confidate al giornalismo, possano riuscirmi interessanti. Io conservo sempre la buona volontà di recarmi a Roma, o Firenze per l'oggetto che sai; ma chi si darebbe briga per me ? e quei governi risolverebbero la formazione di zappatori o di fortezze ? ...
È sarà vero che l'aw. Giovanetti diventa ministro ?
tuo aff.ino amico R. C.
* * *
Sui DIPINTI RINVENUTI NEL CASTELLO DI VIGEVANO.
Raffaele Cadorna si rivolse sempre a quanto fosse grande e buono: anche di storia e di arte si occupò in modo particolare. Fu per opera sua che vennero in luce nel 1842 sedici pregevoli dipinti di Bernardino di Vigevano che si trova/vano in condizioni assai deplorevoli in un sotterraneo del Castello della città di Vigevano.
Fra le carte Negroni vi ha anche un rapporto del Cadorna su questi dipinti in data 12 giugno 1842: se esso venisse pubblicato non