Rassegna storica del Risorgimento

NEGRONI CARLO ; CADORNA RAFFAELE
anno <1938>   pagina <1555>
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La giovinezza di Raffaele Cadorna 1555
La più astica legge in vigore a quell'epoca è la Carta de Logu , promulgata in lingua nazionale da Eleonora d'Arborea nel 1395 che il Re Alfonso ordinò fosse in vigore in tutta risola nel 1521, ma in forza di privilegi già prima ottenuti, molte città come Cagliari, Sassari, Bosa, Iglesias, Alghero si reggevano con statuti propri.
Quindi i re di Spagna pubblicarono leggi che non erano né riunite in corpo, né da tutti conosciute, quindi male osservate fino al 1636, in cui riunite formarono le regie prammatiche.
Poi i viceré pubblicarono leggi in vigore solo per triennale loro potere: quindi maggiore confusione nel sistema giudiziario: pure qualche sollecitudine degli Aragonesi si scorge nelle leggi del 1320 e 1329, in favore dei negozianti, e quelle del 1355, che obbli­gavano feudatari e catalani e spagnuoli alla residenza neh" Isola. Nel 1458 D. Giovanni d'Aragona, associò alla Corona Sicilia e Sardegna, loro accordando diritti e privilegi, che godevano gli altri Stati.
Nel 1492 sono espulsi gli Ebrei dall'Isola; stabilita l'Inquisizione che non fu in vigore che nel 1562 con Filippo II che ingiunse le formule rigorose del Sant'Officio di Spagna, senza che in realtà, abbiano ivi portato grande severità.
Alla riunione di Castiglia ed Aragona la Sardegna fece parte della Monarchia spa­gnola. Nel 1516 l'Isola cogli altri Stati passò a Carlo V. La lega, detta Santa, contro Carlo d'Austria, alla cui testa era Clemente VII, sbarcò davanti a Castello Aragonese, ora Castel Sardo; la fiotta per terribile tempesta si rifugiò neh" Isola dell'Asinara, e quindi desistette da ulteriori imprese in quest'Isola. Nel 1528 nuova peste, che durò due anni, la medesima che flagellò Italia tutta.
Cario V, recandosi a Tunisi, diede convegno alla potente forza navale nel golfo di Cagliari, e ivi soggiornò 10 giorni. Nel 1540 carestia atroce.
All'abdicazione di Carlo Y, nel 1555, l'Isola è sempre annessa alla Spagna, sotto Filippo II, che fece costruire le torri in tutto il litorale per garantirsi dai barbareschi. Nel 1598 è istituita l'Università di Cagliari, dietro domanda degli statuenti, e quella di Sassari nel 17 secolo dagli abitanti della città. Ma queste due università aumentarono una grande rivalità nei due Capi; ivi i viceré, più che altro avidi di ricchezze, e con mezzi insufficienti d'istruzione, non seguirono in questi ginnasi i progressi della civiltà. La guerra di successione accese la face della discordia. Le truppe dell'imperatore, sbarcate a Terranova, formarono fra i Sardi un partito che prevalse, e Cagliari cadde in potere dell'Austria. Il cardinale Alberoni, nel 1716, col pretesto d'aiutare l'imperatore contro i Veneziani, arma una flotta e sbarca all'improvviso in Sardegna. Cagliari, sorpresa e senza difesa, cade in potere degli Spagnuoli, e l'Isola è tolta alla dominazione austriaca; ma dopo molta contestazione, nel 1720, col trattato di Londra, è restituita all'impera­tore, dal quale é ceduta a Vittorio Amedeo di Savoia in cambio della Sicilia, che aveva ottenuto nel 1713 col trattato di Utrecht; di modo che la dominazione austriaca fu di breve durata, solo segnata si pud dire dall'Introduzione del tabacco. Pisani e Genovesi, non avendo ceduto che alla forza, come un giorno i Cartaginesi contro i Romani, fomentarono sempre le discordie, e gli Aragonesi, distratti da cose maggiori, abbando­navano nei maggiori bisogni 1* Isola* L'agricoltura ed il commercio languivano; la guerra e la cattiva amministrazione fecero ricorrere ad imprestiti; non potendo pagarli, si dispensavano grazie e privilegi, ed il peso ricadeva sulla massa del popolo, già cosi infelice; onde, per sollevarsi, tutti cercarono d'entrare nella classe privilegiata, e di qui un'immensa caterva di titolati. Quindi il regime feudale, favorito dalla Corte dì Madrid, anche per mantenere più facilmente il possesso di paesi lontani. Genovesi e Pisani, per mantenere i loro antichi diritti, crearono investiture.