Rassegna storica del Risorgimento
NEGRONI CARLO ; CADORNA RAFFAELE
anno
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1938
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pagina
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1556
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1556
Guido Bustioo
Ne conseguirono poi dissidi e ribellioni, onde nuove sciagure, e privilegi alle città, per neutrali/zzare i potenti feudatari; diserzioni e povertà nelle campagne* perchè gli abitanti, ricoverandosi sotto le mura cittadine, vi speravano difesa, e si sottraevano alle vessazioni dei signori. Vittorio Amedeo II e Carlo Emanuele HI ebbero qualche sollecitudine per la Sardegna; ma venne il 1792, e l'ammiraglio Truguet si presentò nella parte meridionale dell' Isola, ed occupate le Isole di S. Pietro e S. Antioco venne a. tentare una discesa nel Golfo di Cagliari. L'indisciplina delle sue truppe, i venti contrari ed il buon contegno de* Sardi sventarono l'impresa. Anche nella parte settentrionale, verso la Maddalena, fu tentata l'impresa; qui fece le prime armi Napoleone, comandando un battaglione.
Vittorio Amedeo IH, contento dei Sardi li invitò ad esporre le loro domande. Deputati di tre ordini, spediti a Torino, chiesero la convocazione degli Stati Generali o Cortes, ma non ritornarono che con promesse. Ne nacque viva animosità nei funzionari venuti da Torino, che furono espulsi, compreso il viceré. Si mandò allora nell'Isola il viceré Vivalda col sardo La Planargia generale d'armi. Il popolo, sollevatosi, immolò quest'ultimo coli'intendente generale Pitzalis, considerati contrari alla causa popolare. Ciò accadeva nel 1795.
S'interpose il Santo Padre per tranquillizzare il re, che, rifugiatosi poi in Livorno p er gli eventi in Francia, fu dai Sardi invitato a recarsi nell' Isola. Ritornato nei suoi stati e perdutili dopo la battaglia di Marengo, ritornò nell'Isola nel 1806, e nel 1814 rientrò in Piemonte.
Colla casa di Savoia si nota l'istituzione dei monti granatici e magazzeni d'imprestato, la creazione di un reggimento nazionale, la creazione di un tribunale di commercio, leggi relative all'amministrazione municipale, l'adozione della lingua italiana, colla quale i Sardi ridivennero Italiani, come sotto i Romani, i Pisani ed i Genovesi, e come lo sono per posizione geografica. Tra le altee riforme introdotte nell' isola notevoli quelle riguardanti la Società agraria, il Museo d'antichità e di Storia naturale, la Strada centrale, varie leggi sull'istruzione elementare, sul sistema di misure metriche, sull'abolizione de' feudi. Sono quasi tutte innovazioni recenti della Casa di Savoia, sulle quali a suo tempo ritornerò considerandone il fine ed i mezzi.