Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOGRAFIA ; PROCESSI ; SAGRA CONSULTA ; STATO PONTIFICIO
anno <1938>   pagina <1561>
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Stato attuale della bibliografia sui processi politici ecc. 1561
processuali forniscono sul legame d'unione fra i moti settari pontifici del 1817 e le cospirazioni lombardo-venete del 1820. Riuscirebbe quindi utile un radicale e più approfondito riesame di questo processo davvero fondamentale anche per i dati che offre sull'organizzazione Settaria in quella parte delle Romagne più a diretto contatto con i domini austriaci del LombardoVeneto.
Buon epilogo a questo denso gruppo di contributi sul primo quinquennio della Restaurazione pontificia è invece il libro in cui lo Spadoni ricostruisce la seconda congiura maceratese del 1820 e il ten­tativo rivoluzionario ascolano dell'anno successivo. x) Da un esame accurato delle rispettive processine l'A. pone nel suo giusto rilievo la doppia importanza di questi moti, destinati, è vero, a fallire, ma tuttavia notevoli: in primo luogo per la speranza nutrita dai loro dirigenti l'Aurispa, il Cicognani e il Pannelli di far dilagare la rivoluzione napoletana nello Stato pontificio collegandola con un moto nelle Marche e nelle Romagne, (e tuttavia non doveva essere loro ignoto che ilneo governo costituzionale di Napoli non intendeva affatto accre­scere le diffidenze dei Sovrani suscitando o comunque incoraggiando sommosse nei paesi confinanti!), e infine per il programma ben defi­nito propugnato dai rivoluzionari: la composizione dell'Italia in un grande Stato Costituzionale a sistema federativo diviso in sei Stati parziali (Stati Uniti d'Italia) retti rispettivamente da dinastie nazio­nali con prevalenza assoluta dei Borboni di Napoli... Non appar chiaro che la Federazione doveva essere quasi un passo per conseguire l'Unità?
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Scarsissimi non ostante l'importanza del soggetto invece i contributi sul gran processo Rivarola del 1821-25: che superfi-ciali e non scevri di inesattezze sono i due articoli di Emilio Del Cerro a) e incompleto è il libro tuttavia ancora unico < di Maria
J) D. SPADONI, Una trama e un tentativo rivoluzionario nello Stato Romano nel J820-21, Soc. Ed. Dante Alighieri, Roma-Milano, 1910.
2) E. DEL CERRO, Giorgio Byron e i Carbonari di Romagna, in Fra le quinte della storia, Bocca, Torino, 1903, capo II; In., Un primo Miniatro cospiratore, in Fra le quinte cit., capo III. Se il primo di questi articoli, nel quale vien posta in rilievo la parte avuta da Lord Byron, il famoso poeta inglese, nelle Società segreto romagnole, non dà luogo a rilievi di sorta, lo stesso non si può dire per il secondo ove VA. vuole attribuire a Vittorio Fossombroni, Segretario di Stato del Granduca di Toscana, 1* idea di promuovere un'annessione delle Romagne a quel Granducato. Affermazione questa che il Rosi, da un acuto riesame degli stessi documenti studiati dal Del Cerro dimo­strò assolutamente priva di basi. Cfr. M. Rosi, L'Italia odierna, Torino, 1923, voi. I, libro IH, parte II, capo V (Testo e note).