Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOGRAFIA ; PROCESSI ; SAGRA CONSULTA ; STATO PONTIFICIO
anno <1938>   pagina <1564>
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1564 Andrea Macchiarci li
programma dei cospiratori, i quali non intendevano insorgere contro la Chiesa nel senso cristiano della parola, bensì contro il malgoverno di essa... e speravano che il popolo romano li avesse secondati. Vana speranza! Infatti, osserva giustamente l'A. mancava una sapiente organizzazione di libertà che potesse far conto sull'aiuto del popolo il quale non solo amava essere lasciato tranquillo ma anzi, in tutto quel continuo dilagare di rivolte si andava stringendo al suo Governo preparandosi a difenderlo e a sostenerlo forse più con le parole che coi fatti, ma per certo assolutamente deciso a non prestar mano agli insorti. Infondata dunque la fiducia riposta dai rivoluzionari in un intervento popolare. Nella mancanza del quale va quindi principal­mente ricercato il completo insuccesso dei tentativi insurrezionali di Roma; tuttavia destinati a fallire anche perchè i mezzi per attuarli erano assolutamente sproporzionati ali1 intento al quale miravano coloro che vi furono partecipi, dapprima per condurre in Roma e pro­clamarvi Re d'Italia il figlio di Napoleone Bonaparte, dipoi, in perfetta riunione di pensiero con i rivoluzionari di tutto lo Stato, per costrin­gere il Governo pontifìcio a concedere riforme in senso liberale . Bastano, ritengo, queste poche considerazioni a dimostrare tutta la importanza del libro della Del Piano. Il quale, insieme col recente studio dallo Spadoni dedicato alla notevole attività in quei moti svolta dai vari còrsi residenti in Roma *) e all'ampio inventario edito dal Montenovesi, 2> chiude la bibliografia su questo primo periodo.
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Organica e continuativa pel quindicennio 1815-31, assolutamente negativa è viceversa la bibliografia sul primo dodicennio del pontifi­cato di Gregorio XVI, periodo ancora trascurato dagli studiosi quando si eccettui l'unica memoria del Ghisalbertis) sulla fugace attività romagnola della setta apofasimena, d'origine buonarrotiana e con tendenze repubblicane.
Indubbiamente, più notevoli i contributi di quel medesimo A. sull'ul­timo triennio di quello stesso pontificato. Infatti in un numeroso gruppo
1) D. SPADONI, II processo romano dei Corsi nel 1831, in Archivio Storico cit., Xm (1937), pp. 161-199.
2) 0. MONTENOVESI, //1831 nei territori della Chiesa e i documenti deWArchivio di Stato in Roma, in Archiginnasio, XXII (1927), numeri IIV.
3) A. M. GHIS ALBERTI, Napoleone de1 Musini e gli Apofasimeni, in Rassegna Storica cit., XXI (1934), pp. 327-340; ristampato col titolo Intorno agli Apofasimeni in GHI-SALBERTI, Cospirazioni del Risorgimento, Palermo, Chini, 1938, capo I. Dello stesso A.: Il processo di Giuseppe Gabussi, in Rassegna Storica preci., XV (1928), pp;' 127-159.