Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOGRAFIA ; PROCESSI ; SAGRA CONSULTA ; STATO PONTIFICIO
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1938
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1566
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1566 Andrea Màcchiarelti
Già partecipe ai moti del 1831 *) e capo influente del comitato dirigente di Bologna, Giuseppe Galletti è tra i primissimi attori di quel vasto movimento : il Governo papale è per lui una piaga che occorre estirpare con ogni mezzo ma non prima che si siano firmati i patti con i liberali di Toscana e di Napoli per allargare il movimento e spezzare con la vastità di questo le forze della reazione. Nessun moto se non vi sia stretta alleanza con Napoli e Toscana e se prima Roma non dia il segno. Dalla Capitale quindi doveva avere inizio la rivolta che le provincie poi sosterranno, che il concorso delle altre regioni renderà indomabile. Questo il programma agitato dal Galletti; programma di carattere ampio e con fini apertamente nazionali, ma destinato a non uscire dallo stato di progetto e ad avere sua conclusione nell'agosto dell'anno dopo con la condanna della Sagra Consulta. Belle pagine conclusive l'A. dedica alla ricostruzione del processo soffermandosi non solo sulla procedura vigente in materia di reati politici, ma analizzando anche minutamente il contegno veramente eroico tenuto di fronte al giudice inquirente dal Galletti. Il quale, attraverso questo documentatissimo lavoro del Ghisalberri, appare ben diverso da quanto l'hanno giudicato i suoi primitivi biografi: egli è una delle figure più rappresentative di quell'anno che ebbe dopo, s'intende, la spedizione dei fratelli Bandiera nelle cospirazioni dello Stato pontificio uno degli eventi più belli.
Analoghi pregi di originalità e di completa documentazione presentano infine i numerosi contributi dal medesimo A. dedicati all'opera parallelamente svolta da Felice Orsini nello stesso movimento: 2) opera di particolare importanza soprattutto perchè segna l'inizio ufficiale nella vita politica del fiero cospiratore romagnolo. Fondatore e capo della Congiura Italiana dei Figli della Morte curioso miscuglio di vecchio giacobinismo e di ormai dissuete forme carboniche e apofasimene anche egli mirò alla liberazione dell'Italia con un movimento rivoluzionario improvviso che avrebbe dovuto avere inizio nella Toscana settentrionale provocando un'insurrezione contemporanea nel bolognese e nel napoletano per poi assalire Roma;
i) GHISALBERTI, II ritorno dello truppe pontificie a Bologna nel 1832, in Rassegnai Storica cit.t XI (1924), pp. 984-998.
2) Io., Ilprimo processo politico di Felice Orsini, in II Comune di Bologna, XX (1933), pp. 62-72; rielaborato col tìtolo Dal noviziato dei Gesuiti a CivitacasteUana, in Uomini e cose mtìt pp* 9-44; Un nuovo documento su Felice Orsini, in Rassegna Storica preci., XIX (1932), pp. 827-841 ; Documenti su una mancata evasione di Felice Orsini nella stessa BJvista (anno 1933), pp. 127-144; Documenti orsiniani, ivi (anno 1928), pp. 433-441.